
di Matteo Brogi
CVA Cascade, il debutto italiano di una bolt action da scoprire
Progettata negli Stati Uniti e costruita con il contributo tecnologico di Bergara, la CVA Cascade B OD Green abbina un'azione moderna a tre tenoni, una canna flottante ottenuta per bottonatura e una calciatura sintetica evoluta
Per molti cacciatori italiani il marchio CVA rappresenta una novità assoluta. Negli Stati Uniti, al contrario, Connecticut Valley Arms è presente sul mercato da oltre cinquant'anni e ha costruito la propria notorietà soprattutto nel settore delle armi ad avancarica e delle carabine monocanna da caccia. L'arrivo della famiglia di bolt action Cascade sul mercato nazionale offre l'occasione per conoscere una realtà industriale molto interessante.

Dietro il marchio americano si trova infatti il gruppo spagnolo Dikar, con sede nei Paesi Baschi, lo stesso che controlla Bergara, azienda che negli anni si è affermata come uno dei riferimenti mondiali nella produzione di canne rigate e carabine bolt action. La parentela non è solo finanziaria: le Cascade vengono progettate e assemblate nello stabilimento basco dal 2019, data del lancio internazionale, e utilizzano canne prodotte da Bergara Barrels, la divisione specializzata che ha costruito la reputazione tecnica del marchio spagnolo.

Know-how condiviso
È proprio qui che risiede uno degli aspetti più interessanti della Cascade. Pur collocandosi in un segmento di prezzo accessibile (value hunting rifle, secondo gli americani), questa carabina a otturatore girevole-scorrevole beneficia di una parte importante del know-how sviluppato da Bergara nella produzione delle canne. Le stesse sono realizzate mediante foratura profonda e successiva levigatura interna, un processo che consente di ottenere un'anima particolarmente uniforme prima della rigatura per bottonatura, tecnica particolarmente apprezzata nel mondo delle canne di precisione per la capacità di garantire uniformità dimensionale e ottima finitura superficiale. Non si tratta quindi di canne ottenute mediante rotomartellatura, tecnologia oggi molto diffusa in Europa, ma di una soluzione produttiva più vicina alla tradizione delle migliori canne custom americane.

La Cascade non è però una Bergara B14 semplificata. CVA ha sviluppato una piattaforma propria, inizialmente concepita per il mercato venatorio americano. L'azione utilizza un otturatore a tre tenoni con apertura di 70 gradi, soluzione che permette una manovra rapida e offre maggiore spazio tra la manetta e l'oculare del cannocchiale rispetto alle tradizionali azioni a due tenoni e apertura a 90 gradi. Il sistema è di tipo push-feed, con estrattore elastico ed espulsore a pistoncino, secondo uno schema ormai consolidato nelle moderne bolt da caccia. Le differenze con la B14 sono evidenti.

Dettagli di pregio
L'azione, realizzata in acciaio 4140, ospita una canna flottante, filettata, e uno scatto regolabile tra circa fra 2 e 4 libbre (0,9-1,8 kg) con un valore medio impostato in fabbrica attorno a 3 libbre; l'utente può provvedere in autonomia alla personalizzazione intervenendo sull'apposita vite dopo aver separato l'azione dalla calciatura. L'interfaccia del gruppo di scatto adotta una geometria compatibile con numerosi scatti aftermarket sviluppati per il Remington 700. La compatibilità non è esplicitata dall'azienda ma è confermata da produttori specializzati come Rifle Basix e JARD, che commercializzano gli stessi gruppi di scatto per Remington 700, Bergara B14 e CVA Cascade. L'azione presenta fori filettati per l'applicazione delle basi dell'ottica o di una rotaia Picatinny. L'otturatore è monolitico.


L'alimentazione è affidata a un caricatore estraibile in polimero. Completano il progetto una calciatura sintetica con pillar bedding, calciolo CrushZone ad elevato assorbimento del rinculo e la possibilità di regolare la lunghezza della pala tramite appositi distanziali (tra 13 e 14 pollici). Una configurazione che segue la filosofia delle moderne carabine venatorie americane: semplicità costruttiva, robustezza e attenzione alla precisione. La sicura a due posizioni consente l'apertura dell'otturatore anche quando inserita.


La famiglia CVA Cascade
La piattaforma Cascade è oggi articolata in una gamma ampia, sviluppata per soddisfare esigenze venatorie differenti pur mantenendo invariata la meccanica di base.
Cascade
È il modello standard da cui ha avuto origine la famiglia. Monta una calciatura sintetica tradizionale con finitura SoftTouch, canna flottante filettata, finitura Cerakote Graphite Black applicata a canna e azione, caricatore estraibile. Rappresenta la versione più versatile e orientata alla caccia generica. Sono disponibili gli allestimenti Basic (nero), OD Green e Wideland (camo).

Cascade LRX
Pensata per il cacciatore che ricerca una maggiore personalizzazione ergonomica, si distingue per il nasello regolabile in altezza. Due gli allestimenti attualmente a catalogo: LRX e LRX Kryptek Highlander (LRX H e LRX 2 sul sito del distributore italiano).
Cascade SR80
Versione scout con canna corta (460 mm) per privilegiare maneggevolezza e trasportabilità. È particolarmente indicata per la caccia in battuta, in ambienti boschivi o per chi desidera un'arma compatta da utilizzare anche con moderatore di suono nei Paesi in cui è consentito.
La versione B OD Green
Per questa prova abbiamo utilizzato la Cascade B OD Green, una delle configurazioni più interessanti della gamma. La lettera "B" identifica la versione caratterizzata dall'accoppiamento tra azione e canna con finitura Cerakote Graphite Black e una calciatura sintetica Olive Drab Green (verde oliva).


A differenza di molte calciature economiche presenti sul mercato, il calcio della Cascade merita un'attenzione particolare. Realizzato in polimero rinforzato con fibra di vetro, presenta una finitura SoftTouch che migliora la presa anche con mani bagnate, sotto la pioggia o durante le giornate fredde. La struttura è sufficientemente rigida per garantire una buona stabilità. La lunghezza del calcio può essere modificata tramite distanziali interposti tra pala e calciolo, permettendo di adattare facilmente l'arma alla corporatura del tiratore o all'impiego con abbigliamento pesante invernale. Sono inoltre presenti doppi attacchi anteriori per consentire l'utilizzo contemporaneo di cinghia e bipiede, dettaglio non sempre scontato in questa fascia di prezzo.


I calibri disponibili
Uno dei punti di forza della famiglia Cascade è l'ampiezza dell'offerta. La versione OD Green è disponibile in numerose camerature: .243 Winchester, .270 Winchester, .308 Winchester, .30-06 Springfield, 7mm-08 Remington, .22-250 Remington, .300 Winchester Magnum, 6.5 PRC, 7mm Remington Magnum, .350 Legend e 7 PRC.
Per questo test la scelta è caduta sul sempreverde .308 Winchester. Versatile, diffuso, facile da gestire e adatto alla maggior parte delle forme di caccia praticate in Italia, il .308 Winchester consente di valutare con immediatezza le reali qualità balistiche della piattaforma senza introdurre variabili legate alla scelta del munizionamento.

L'esemplare provato monta una canna da 22 pollici con filettatura 5/8x24, configurazione che rappresenta oggi uno standard apprezzato da chi desidera installare freni di bocca o moderatori di suono nei Paesi dove consentiti. La capacità del caricatore è di quattro colpi.
Prime impressioni
Fin dal primo contatto la carabina CVA Cascade B OD Green trasmette una sensazione diversa da quella normalmente associata alle bolt action d'ingresso. L'azione è fluida, il movimento dell'otturatore è rapido grazie all'apertura di 70 gradi e la qualità percepita della canna, vero patrimonio tecnologico ereditato da Bergara, rappresenta probabilmente il principale argomento tecnico di questa piattaforma; per l'arma in .308 Winchester è stato scelto un passo di rigatura 1:10". Il diametro alla volata è pari a 17,8 mm, qualcosa in più del classico profilo sporter, così da garantire elevata rigidità e precisione. Sul tubo sono presenti quelli che sembrano gli alloggiamenti per le mire metalliche che, però, non vengono fornite a corredo dell'arma.

Con munizionamento commerciale, la CVA Cascade in prova ha dimostrato ragguardevole precisione (di poco superiore al mezzo Moa) con la cartuccia a lei più congeniale del lotto di quattro scelte per il test. Nonostante un passo di rigatura veloce, la cartuccia che ha performato peggio è stata la più leggera, da 125 grani. Il rinculo è risultato perfettamente dominabile. Molto buono lo scatto, pulito senza essere troppo leggero.

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