Il volume di don Moling rappresenta un tassello fondamentale. Offre una base teorica solida, capace di dialogare con la filosofia, la teologia e la sensibilità contemporanea, contribuendo a rafforzare la legittimazione culturale della caccia
Il volume di don Moling rappresenta un tassello fondamentale. Offre una base teorica solida, capace di dialogare con la filosofia, la teologia e la sensibilità contemporanea, contribuendo a rafforzare la legittimazione culturale della caccia - © Athesia
Pubblicato il in Caccia responsabile
di Matteo Brogi

Deontologia della caccia: riflessioni etiche contemporanee

Un saggio che inquadra la caccia tra etica, responsabilità e morale, rilanciando il ruolo del cacciatore come autentico custode della biodiversità

La riflessione sulla caccia oggi non può limitarsi alle sole questioni tecniche o gestionali ma è sempre più necessario collocarla dentro un quadro etico solido, capace di dialogare con la società contemporanea. È in questa direzione che si inserisce la recente pubblicazione in lingua italiana del volume di don Moling, Deontologia della caccia. Riflessioni etiche sul rapporto con la fauna selvatica, già noto al pubblico germanofono e presentato nel 2022 ai lettori di Hunting Log con un'intervista all'autore.

In piena coerenza con la linea editoriale della rivista – da sempre impegnata nella promozione di una caccia sostenibile, responsabile e orientata alla conservazione della biodiversità – il libro rappresenta un contributo di particolare rilievo. Non si tratta infatti di un semplice manuale, ma di un'opera che affronta in profondità il tema della liceità e del senso dell'attività venatoria, arrivando a collocarla addirittura nell'alveo della morale.

La caccia tra tensioni contemporanee

Don Moling è un sacerdote e teologo che si occupa da anni di etica applicata, con particolare attenzione al rapporto tra uomo, natura e fauna selvatica. Come emerge anche dall'intervista pubblicata a suo tempo su Hunting Log, il suo lavoro si distingue per la capacità di coniugare rigore filosofico e conoscenza del mondo venatorio, affrontando il tema della caccia non solo sul piano teorico ma anche nelle sue implicazioni pratiche, culturali e sociali. L

a comunità venatoria si trova oggi a operare in un contesto complesso e spesso conflittuale. Da un lato è la gestione concreta del rapporto tra fauna selvatica e attività umane; dall'altro, il confronto sempre più acceso con le posizioni dell'animalismo più o meno radicale. A questo si aggiunge una questione non secondaria: è moralmente lecita la caccia, anche se osservata attraverso una prospettiva cristiana? Il volume di don Moling affronta queste domande con rigore filosofico, offrendo al lettore strumenti per orientarsi in un dibattito polarizzato.

Le basi dell'etica ambientale

Uno degli aspetti più interessanti del libro è l'analisi delle principali correnti dell'etica ambientale: antropocentrismo, patocentrismo, biocentrismo, ecocentrismo, olismo e la proposta di un antropocentrismo moderato verso cui converge la posizione dell'autore: una posizione che riconosce all'uomo una responsabilità particolare nei confronti della natura, senza ridurre il valore degli altri esseri viventi a mero strumento.

In questo quadro si inserisce una delle affermazioni più significative del volume: l'uccisione degli animali può essere considerata lecita a precise condizioni, ovvero che "avvenga senza dolore, che gli animali abbiano potuto condurre una vita conforme alla propria specie e che esista una buona ragione che la giustifichi". Una sintesi che rappresenta uno dei passaggi più incisivi dell'intero lavoro.

Weidgerechtigkeit: etica e tradizione venatoria

Il cuore del saggio è rappresentato dal concetto di Weidgerechtigkeit, il codice etico del cacciatore, profondamente radicato nella tradizione venatoria mitteleuropea. Don Moling lo interpreta non solo come insieme di regole tecniche, ma come vera e propria virtù. In questo senso, la caccia etica si declina attraverso: la consapevolezza dell'inevitabilità della sofferenza animale e il dovere di ridurla al minimo; il rispetto delle corrette distanze di tiro; la competenza tecnica e il sapere venatorio; l'autolimitazione nell'esercizio della caccia; il riconoscimento del piacere venatorio come dimensione da vivere responsabilmente.

Il radicamento storico della Weidgerechtigkeit dimostra come la riflessione etica non sia estranea al mondo venatorio, ma ne costituisca da sempre una componente fondamentale.

Il cacciatore come custode e mediatore

Moling Markus, Deontologia della caccia. Riflessioni etiche sul rapporto con la fauna selvatica, Athesia, 2026, 176 pagine, 20 euro
Moling Markus, Deontologia della caccia. Riflessioni etiche sul rapporto con la fauna selvatica, Athesia, 2026, 176 pagine, 20 euro - © Athesia

Nelle conclusioni del suo lavoro, don Moling propone una visione impegnativa della figura del cacciatore. L'etica venatoria non si esaurisce nell'atto del prelievo, ma si estende alla tutela complessiva dell'ecosistema: "Un cacciatore agisce pertanto in modo etico quando nella sua pratica venatoria non si limita a puntare all'abbattimento dell'animale selvatico, ma presta attenzione al benessere della fauna, alla conservazione della sua popolazione e dell'habitat, auspicando il meglio per gli animali". Da qui deriva un compito più ampio: i cacciatori possono e devono diventare veri e propri "ambasciatori del bosco e della fauna selvatica" in una società sempre più distante dalla natura. Questo implica impegno concreto per la biodiversità, tutela degli habitat, equilibrio tra interessi umani e fauna selvatica, fino alla valorizzazione di una filiera alimentare basata su carni di qualità.

Una caccia di interesse pubblico

Alla luce di queste considerazioni, la caccia – se praticata secondo criteri etici – assume una dimensione di interesse pubblico. Non è più soltanto un'attività individuale, ma uno strumento di gestione responsabile delle risorse naturali. A patto che l'approccio del cacciatore sia "responsabile, rispettoso, sostenibile ed etico". Solo così la caccia può dimostrare, anche agli occhi dei più critici, che è possibile coniugare tutela ambientale e uso consapevole delle risorse.

Un contributo fondamentale nel dibattito contemporaneo

Per il contesto editoriale di Hunting Log, che da anni promuove una visione moderna e sostenibile dell'attività venatoria, il volume di don Moling rappresenta un tassello fondamentale. Offre una base teorica solida, capace di dialogare con la filosofia, la teologia e la sensibilità contemporanea, contribuendo a rafforzare la legittimazione culturale della caccia. La pubblicazione in italiano di Deontologia della caccia arriva in un momento particolarmente significativo, offrendo alla comunità venatoria e a tutti gli interessati uno strumento prezioso per comprendere – e difendere – il valore etico della caccia nel mondo di oggi.



Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.


Altri articoli dalla sezione Caccia responsabile

Piombo e atossico: 16 domande ricorrenti, 16 risposte documentate
Pubblicato il in Caccia responsabile | Matteo Brogi
Piombo e atossico: 16 domande ricorrenti, 16 risposte documentate

Sulla transizione all'atossico circolano obiezioni e pregiudizi. Proponiamo 16 domande e 16 risposte documentate per distinguere la realtà dale credenze >>

Le armi per la caccia alle anatre
Pubblicato il in Caccia responsabile | Redazione
Le armi per la caccia alle anatre

Guida alle armi per la caccia alle anatre: dal semiautomatico ai basculanti, canne, strozzatori e accessori per massimizzare le prestazioni >>

Caccia e ideologia: manca il dibattito sulla gestione
Pubblicato il in Caccia responsabile | Matteo Brogi
Caccia e ideologia: manca il dibattito sulla gestione

Il confronto Burioni-Tozzi riaccende il dibattito sulla caccia, ma resta superficiale. Senza gestione del territorio, ogni discussione è sterile >>

Caccia agli anatidi: appostamento e tesa vincenti
Pubblicato il in Caccia responsabile | Redazione
Caccia agli anatidi: appostamento e tesa vincenti

Guida pratica alla caccia agli anatidi: dalla scelta dell'appostamento alla corretta predisposizione della tesa, tra mimetismo, stampi e lettura dell'ambiente >>