Giuliano Milana crede in una caccia fatta del rispetto dei tempi naturali, della sostenibilità, dell'ambiente, della salute dei cacciatori e come fruizione di una risorsa rinnovabile, la selvaggina, che ne rappresentano la massima espressione di naturalità e qualità alimentare. È da qui che nasce il suo approccio slow, lento e meditato, alla caccia
Giuliano Milana crede in una caccia fatta del rispetto dei tempi naturali, della sostenibilità, dell'ambiente, della salute dei cacciatori e come fruizione di una risorsa rinnovabile, la selvaggina, che ne rappresentano la massima espressione di naturalità e qualità alimentare. È da qui che nasce il suo approccio slow, lento e meditato, alla caccia - © Giuliano Milana
Pubblicato il in Taccuino
di Giuliano Milana

Elogio dello slow hunting: una filosofia di misura e rispetto

La vera conquista non è ciò che si porta a casa, ma ciò che si vive lungo il cammino: una caccia lenta, consapevole e rispettosa, capace di custodire natura, tradizioni e biodiversità

Il mio mantra: essere uno slow hunter.

Significa avere una missione, quella di restituire il giusto valore all'attività venatoria, nel rispetto della natura, in armonia con ecosistemi e ambiente, grazie anche ai saperi custoditi da cacciatori, territori e tradizioni locali. Non giudico, non impongo, non pretendo nemmeno di essere compreso fino in fondo. Credo però che le cose siano più piacevoli quando ci si muova lentamente, riuscendo ad apprezzare maggiormente un paesaggio, appagando i sensi con odori, colori e sapori.

Non vivo l'andare a caccia come la frenetica ricerca di un carniere, ma come la lenta ricerca di ciò che appaga il mio errare nella natura da fruitore attento di una risorsa preziosa, genuina e di qualità. La cosa veramente importante non è prendere qualcosa ma essere lì a cercarla. Non è violenza quando si è capaci di accontentarsi, prelevando solo quello che ci spetta, la nostra parte che mai sarà rifiuto e mai dovrà essere ingorda o eccessiva conquista.

Il valore del tempo nella caccia

Credo fermamente in una caccia fatta del rispetto dei tempi naturali, della sostenibilità, dell'ambiente, della salute dei cacciatori e come fruizione di una risorsa rinnovabile, la selvaggina (fauna), che ne rappresentano la massima espressione di naturalità e qualità alimentare.

Lo slow hunting è una filosofia che restituisce alla caccia il suo significato più autentico: non la rincorsa al carniere, ma l'esperienza del cammino, dell'osservazione e del rapporto con il territorio
Lo slow hunting è una filosofia che restituisce alla caccia il suo significato più autentico: non la rincorsa al carniere, ma l'esperienza del cammino, dell'osservazione e del rapporto con il territorio - © Giuliano Milana

Essere uno slow hunter significa avere come obiettivo la difesa dell'attività venatoria intesa come esperienza culturale, identitaria ed ecologica; riscoprirne le tradizioni legate ai territori, custodendole nell'ottica della tutela della biodiversità. Perché il progresso non è tradire ciò che si è, ma evolversi senza smettere di riconoscersi.

Raccogliere i frutti della terra senza impoverirla… questo dovrebbe essere il motto di ogni slow hunter.


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