
di Matteo Brogi
ITALIA - Franchi Rifle Media Experience 2026
Due giorni tra poligono e caccia di selezione per conoscere la nuova Horizon Special Hunt Elite Vibe
Un mix tra presentazione statica e test sul campo. È con questa filosofia che Franchi ha organizzato la Rifle Media Experience 2026, invitando la stampa specializzata il 24 e 25 giugno 2026 sulle colline della Provincia di Siena per mettere alla prova le novità della gamma Horizon per quest'anno. La nuova generazione delle bolt action Franchi dedicate alla caccia di selezione è rappresentata dalle Horizon Special Hunt Elite Vibe e Horizon Elite Shade.

La prima tappa di questa esperienza si è consumata al poligono di Colle Val d'Elsa, dove ciascuno ha potuto scegliere l'arma che l'avrebbe successivamente accompagnato a caccia, procedere all'azzeramento e familiarizzare con il sistema prima dell'impiego venatorio. Una fase fondamentale, perché ogni valutazione sul campo parte inevitabilmente da una taratura corretta e dalla possibilità di prendere confidenza con ergonomia, scatto e comportamento balistico della carabina. La mia scelta è ricaduta sulla Horizon Special Hunt Elite Vibe. Terminata la parte tecnica, il test si è trasferito sul campo.
Le aziende faunistico-venatorie di Frosini e Casole d'Elsa hanno rappresentato il banco di prova ideale per verificare le nuove Horizon in un contesto di caccia di selezione. Lo scenario era quello inconfondibile delle Colline Metallifere senesi, al confine occidentale della Provincia di Siena, un paesaggio caratterizzato da rilievi dolci, boschi, macchia mediterranea e radure coltivate. Alle peculiarità ambientali si è aggiunto un elemento di difficoltà: il caldo. Le due giornate della manifestazione hanno coinciso con una delle ondate di calore più intense dell'inizio dell'estate 2026, mettendo alla prova non soltanto i partecipanti, ma anche le attrezzature, chiamate a lavorare a temperature elevate.
Franchi Horizon Special Hunt Elite Vibe, evoluzione della piattaforma Horizon
La Horizon Special Hunt Elite Vibe rappresenta l'ultima evoluzione della piattaforma Special Hunt, della quale conserva la meccanica e le caratteristiche balistiche introducendo però una configurazione profondamente rinnovata sotto il profilo ergonomico, funzionale ed estetico. L'obiettivo di Franchi è stato quello di realizzare una bolt action dedicata principalmente alla caccia di selezione, ma sufficientemente versatile da adattarsi anche al tiro sportivo, senza quindi rinunciare a precisione e affidabilità.
Fin dalla prima imbracciata emerge l'attenzione dedicata all'ergonomia. Il calcio adotta linee moderne e offre una presa naturale, mentre il nasello intercambiabile - fornito di serie nella versione media - permette di ottenere un corretto allineamento tra occhio e ottica, favorendo una posizione di tiro costante e ripetibile. Interessante anche la modularità dell'impugnatura. Le zigrinature Allround Interlacement assicurano una presa efficace anche con mani bagnate o durante l'impiego con i guanti. A completare il pacchetto interviene il calciolo TSA Gen2 in poliuretano, studiato per attenuare la percezione del rinculo.

La carabina nasce con configurazione tradizionale da caccia, ma può essere equipaggiata con un'impugnatura verticale, soluzione che molti tiratori apprezzano nelle sessioni al poligono. L'astina integra, inoltre, interfacce M-LOK che consentono il montaggio rapido di bipiedi e altri accessori senza ricorrere a sistemi aggiuntivi.
Meccanica e costruzione
Dal punto di vista costruttivo la Horizon Special Hunt Elite Vibe adotta una canna da 16,5 mm scanalata, soluzione che incrementa la rigidità dell'insieme e contribuisce a mantenere costante la precisione durante le sequenze di tiro. Grazie a questa configurazione, il peso rimane contenuto in circa 3.150 grammi nei calibri standard (3.200 g in .300 Winchester Magnum), valore che consente di affrontare senza eccessivo affaticamento anche le percorrenze con l'arma in spalla.

Sia la canna sia l'azione ricevono il trattamento Cerakote Sniper Grey H-234, rivestimento ceramico progettato per aumentare la resistenza a corrosione, abrasione e agenti atmosferici, aspetto particolarmente interessante per chi utilizza l'arma durante tutta la stagione venatoria. L'otturatore fluted con testina a tre tenoni in acciaio nichelato lucido lavora con apertura a 60°, soluzione che riduce l'ingombro della manetta rispetto alle aperture tradizionali da 90°, lasciando maggiore spazio all'oculare dell'ottica e consentendo un riarmo più rapido e fluido.
Lo scatto Relia Trigger è regolabile fra 800 grammi e 1.900 g e si distingue per uno sgancio netto e privo di impuntamenti. Come tutte le bolt action Franchi, anche questa versione beneficia della garanzia meccanica di sette anni e della certificazione di precisione pari a 1 MOA su tre colpi con munizionamento commerciale premium.
La finitura Splash
L'elemento immediatamente riconoscibile della Horizon Special Hunt Elite Vibe è senza dubbio la nuova finitura Splash. Non si tratta di un classico pattern mimetico, ma di una lavorazione manuale applicata sopra una base effetto carbon fiber. Schizzi irregolari nelle tonalità del grigio, del nero, dell'arancio ruggine e dell'argento generano un disegno sempre diverso da un esemplare all'altro, rendendo ogni carabina sostanzialmente unica. Dal punto di vista pratico e del mimetismo, la finitura contribuisce a interrompere le superfici uniformi dell'arma e ad armonizzarla cromaticamente con ambienti caratterizzati da rocce, terreno asciutto, vegetazione secca e sottobosco, senza ricorrere ai tradizionali camouflage fotografici.
Due interpretazioni della medesima piattaforma
Accanto alla Horizon Special Hunt Elite Vibe, Franchi ha presentato anche la nuova Horizon Elite Shade, modello che condivide la medesima piattaforma meccanica ma si rivolge a un cacciatore con esigenze in parte differenti. Se la Vibe punta su una personalità spiccatamente dinamica e moderna, la Shade privilegia invece discrezione e integrazione con l'ambiente, come suggerisce il nome stesso.

Dal punto di vista meccanico le due carabine condividono gli elementi fondamentali già descritti: azione bolt action con otturatore fluted nichelato, scatto regolabile Relia Trigger, caricatore amovibile, calciolo TSA Gen2, zigrinature Allround Interlacement, predisposizione M-LOK e la garanzia di precisione di 1 MOA su tre colpi. Anche i calibri disponibili (.223 Remington, .308 Winchester, .30-06 Springfield e .300 Winchester Magnum) sono identici. Le differenze riguardano l'allestimento.

La Horizon Special Hunt Elite Vibe è caratterizzata da una configurazione più orientata alla massima precisione, con canna scanalata, freno di bocca di serie, nasello intercambiabile e impugnatura modulare sostituibile. La Horizon Elite Shade, invece, mantiene un'impostazione più essenziale e venatoria. La canna ha medesimo profilo, che consente di contenere il peso fino a 2.950 g nelle versioni in .308 Winchester e .30-06 Springfield, privilegiando la trasportabilità. Anche il trattamento superficiale cambia: tutta la componentistica metallica riceve una finitura Cerakote Stone Grey opaca, mentre il calcio in tecnopolimero adotta una particolare decorazione Splash effetto ragnatela, nelle tonalità del grigio, pensata per ridurre la visibilità dell'arma e integrarla meglio nei contesti naturali, senza gli accenti cromatici che caratterizzano la Vibe.

In sintesi, Franchi propone due interpretazioni della stessa piattaforma tecnica: la Special Hunt Elite Vibe, più specialistica, personalizzabile e orientata anche all'impiego al poligono, e la Elite Shade, più leggera, sobria e concepita per chi cerca una bolt action da caccia di selezione con un'estetica discreta e una marcata vocazione alla mimetizzazione.
Il test sul campo
Le prime impressioni maturate al poligono di Colle Val d'Elsa sono state estremamente positive. Dopo l'azzeramento dell'ottica, la Horizon Special Hunt Elite Vibe ha dimostrato fin da subito una precisione superiore a quella che ci si potrebbe attendere da una carabina concepita principalmente per l'impiego venatorio.

L'esemplare affidatomi era equipaggiato con uno Steiner Ranger 6 3-18x56, un'ottica che si è rivelata perfettamente coerente con la filosofia dell'arma. L'ampio intervallo di ingrandimenti consente infatti di affrontare con disinvoltura sia il tiro ravvicinato sia gli ingaggi più impegnativi tipici della caccia di selezione, mentre il generoso obiettivo da 56 mm offre un'immagine luminosa anche nelle condizioni crepuscolari nelle quali la selezione viene normalmente praticata. L'abbinamento tra la meccanica Franchi e l'ottica Steiner è apparso equilibrato sia dal punto di vista del peso sia da quello della maneggevolezza.
Dettagli che fanno la differenza
A convincere in particolare è stato lo scatto Relia Trigger. Misurato con il dinamometro, ha fatto registrare un peso medio di 1.390 grammi, un valore che rappresenta un eccellente compromesso per la caccia di selezione. Lo sgancio è risultato netto, perfettamente prevedibile e privo di qualsiasi grattamento o impuntamento, caratteristiche che permettono al tiratore di concentrarsi sulla corretta esecuzione del colpo senza introdurre disturbi al momento dello sparo. È uno scatto che trasmette fiducia e che, almeno nelle mie impressioni, costituisce uno dei punti di forza dell'intera piattaforma.

I risultati sulla linea di tiro hanno confermato le sensazioni raccolte nelle precedenti occasioni di prova delle varie Horizon. A 100 metri la Horizon Special Hunt Elite Vibe ha prodotto rosate inferiori al mezzo MOA, mentre portando il bersaglio a 200 metri la dispersione è stata addirittura inferiore. Si tratta di prestazioni di assoluto rilievo per una bolt action destinata all'attività venatoria, che testimoniano la bontà dell'insieme costituito da canna, azione e scatto.
Al di là del dato numerico, ciò che colpisce è la facilità con cui questi risultati vengono raggiunti. L'ergonomia dell'arma, la fluidità dell'otturatore e soprattutto la qualità dello scatto contribuiscono a rendere il tiro naturale e ripetibile, qualità particolarmente apprezzabili quando, a caccia, ci si trova a dover effettuare un unico colpo preciso nelle condizioni spesso tutt'altro che ideali della selezione.
La prova decisiva: il banco di prova a caccia
Se il poligono consente di misurare le prestazioni di una carabina, è la caccia a decretarne il reale valore. Per questo la seconda parte della Franchi Rifle Media Experience si è rivelata la più interessante, offrendo l'opportunità di verificare sul terreno quanto emerso durante la sessione di tiro.

La prima uscita serale nell'azienda faunistico-venatoria di Frosini, complice anche il caldo eccezionale, non ha regalato incontri. La natura, del resto, non è mai prevedibile e la selezione insegna prima di tutto ad accettare anche le uscite nelle quali un'osservazione infruttuosa prevale sull'azione. La mattina successiva, invece, il copione è cambiato. Accompagnato dall'amico Paolo Bagnoli, ho avuto la possibilità di assistere a un intenso movimento di fauna. Nel volgere di poche ore abbiamo osservato cinghiali, caprioli e anche daini, confermando la ricchezza faunistica del territorio.

Il selvatico individuato per il prelievo è stato un cinghiale di circa settanta chilogrammi. L'animale è uscito dalla macchia - esattamente dove ci si aspettava di veder comparire un capriolo M1 - per poi attraversare una fascia di erba alta, fermandosi all'aperto a una distanza di 125 metri. Appoggiata la carabina sulla ringhiera dell'altana e trovato il corretto allineamento con l'ottica grazie al poggiaguancia regolabile, il tiro è risultato naturale e istintivo. Il proiettile ha raggiunto il bersaglio con un pulito colpo in cassa, determinando un abbattimento rapido.

È stato l'epilogo ideale di due giornate di prova, nelle quali la Horizon Special Hunt Elite Vibe ha confermato sul terreno quanto aveva già lasciato intuire al poligono. La precisione intrinseca dell'arma è accompagnata da un'ergonomia particolarmente curata; il freno di bocca e il calciolo TSA Gen2 rendono il rinculo estremamente contenuto, favorendo il mantenimento del selvatico nell'ottica anche dopo lo sparo.

In definitiva, la Franchi Rifle Media Experience ha consentito di valutare la nuova Horizon Special Hunt Elite Vibe nel modo migliore, non soltanto su un banco di tiro, ma nel contesto per il quale è stata progettata. E proprio sul terreno questa bolt action ha dimostrato di possedere le qualità che oggi il cacciatore di selezione ricerca maggiormente: precisione, affidabilità ed ergonomia.
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