
di Matteo Brogi
MRR Ziva: un DNA di razza per una bolt-action economica
Nata da una richiesta del mercato balcanico, la Ziva è la nuova entry level di MRR Rifles: una bolt-action italiana che punta su semplicità costruttiva, componentistica Sabatti e un rapporto qualità-prezzo molto vantaggioso
Presentata in anteprima a EOS 2026 e oggi disponibile, la nuova MRR Ziva rappresenta l'ingresso del marchio MRR Rifles nel competitivo segmento delle carabine bolt-action economiche da caccia. Un settore affollato di concorrenti, anche italiani, nel quale non è semplice distinguersi. La Ziva ci prova facendo leva su un elemento preciso: offrire un prodotto dal prezzo particolarmente aggressivo senza rinunciare alla qualità della componentistica, nello specifico in parte sviluppata da Sabatti. Il nome non è casuale. Ziva, con la Ž delle lingue slave meridionali, richiama il concetto di vita e vitalità (e di luce, per estensione), un omaggio ai mercati balcanici dai quali è partita la richiesta di sviluppare questa nuova piattaforma.

La filosofia progettuale di questo nuovo prodotto mira a eliminare il superfluo e concentrare le risorse sugli elementi che incidono realmente sulle prestazioni. Niente fronzoli, nessuna ricerca di originalità a tutti i costi, ma una carabina costruita per svolgere il proprio lavoro in modo affidabile.
Una meccanica semplice ma ben studiata
Se azione, calcio e caricatore sono specifici MRR, una parte centrale della meccanica arriva direttamente dal patrimonio tecnico Sabatti: canna, otturatore e gruppo di scatto derivano infatti da componenti già ampiamente collaudati e apprezzati dagli utilizzatori del marchio gardonese.

La Ziva nasce attorno a una nuova azione cilindrica in acciaio sviluppata da MRR. Una scelta che consente di semplificare le lavorazioni e contenere i costi produttivi con effetti positivi sul prezzo in armeria. L'azione non è compatibile con lo standard Remington 700 e richiede pertanto una slitta Picatinny dedicata da applicare alla predisposizione realizzata sul cielo dell'azione stessa.


L'otturatore, con testina a tre alette che chiudono direttamente in bascula, è un componente solido in acciaio, cromato, semplice nella sua realizzazione e funzionale. Lavora per camerare i tre calibri attualmente pensati per la Ziva: .308 Winchester (in prova), .30-06 Springfield e .300 Winchester Magnum. Un ventaglio di scelte che copre sostanzialmente tutte le esigenze venatorie europee garantendo la massima facilità nell'approvvigionamento delle munizioni (e una scelta di caricamenti estremamente ampia).


La canna è di produzione Sabatti, con quattro principi di rigatura ricavati mediante rotomartellatrice e un unico passo di rigatura per i tre calibri (1:11"), quello mediano pensato per stabilizzare la più ampia grammatura di proiettili. Il diametro è il classico Hunter da 16 millimetri, sufficiente per conferire la necessaria rigidità al tubo e non incidere in maniera inutile sulla massa complessiva del sistema. La volata filettata M14x1 – una raffinatezza per un'arma primo prezzo – permette inoltre l'installazione di freni di bocca o, nei Paesi dove la normativa ne consente l'utilizzo, moderatori di suono.


L'alimentazione standard avviene tramite serbatoio interno con floorplate, mentre è disponibile come optional (con sovrapprezzo di una novantina di euro) un caricatore estraibile, presente nell'arma utilizzata per la prova. Anche questa scelta è legata alla necessità di contenere i costi di produzione, quindi il prezzo finale. In entrambi i casi l'autonomia è di tre colpi.

Destinazione d'uso: la caccia di selezione
La calciatura è realizzata in nylon rinforzato con fibra di vetro, soluzione che garantisce robustezza, leggerezza e resistenza agli agenti atmosferici. Il suo disegno è semplice ma non mancano accorgimenti necessari all'uso pratico dell'arma, dai punti di contatto zigrinati agli alloggiamenti per le magliette porta-cinghia, a un calciolo in gomma per lo smaltimento del rinculo. È comunque disponibile anche la versione con calciatura in legno (Ziva Wood).

Con un peso dichiarato di 3,2 chilogrammi, la Ziva è chiaramente pensata per il cacciatore di selezione, sia alla cerca, sia da appostamento in virtù di un'astina piatta nella parte inferiore che favorisce l'appoggio su sostegni di fortuna.

In altre parole, la Ziva non nasce per stupire con soluzioni avveniristiche, ma per offrire prestazioni di valore a un prezzo accessibile.

Il test in poligono
L'esemplare provato, in calibro .308 Winchester, è stato equipaggiato con un cannocchiale SightMark Presidio 3-18x50 LR2 FFP. Uno degli aspetti più sorprendenti emersi durante il test riguarda lo scatto. Il peso di sgancio rilevato è risultato pari a 1.032 grammi, valore che si colloca perfettamente nell'ambito venatorio, e colpisce per la pulizia e la regolarità del funzionamento. D'altronde Sabatti negli anni ha sottoposto questo componente a notevoli migliorie grazie a sistemi di produzione e finiture superficiali che si sono evolute al passo del progresso industriale. Si tratta di una qualità raramente riscontrabile in questa fascia di prezzo e che rappresenta probabilmente uno dei principali punti di forza della Ziva. La scelta di utilizzare componentistica Sabatti ampiamente collaudata consente infatti di offrire al tiratore una sensazione di controllo generalmente associata a carabine di categoria superiore.

Le rilevazioni cronografiche sono state effettuate mediante Athlon Rangecraft Velocity Pro e ha incluso tanto munizionamento da tiro quanto da caccia. Con la Fiocchi Perfecta equipaggiata con palla Sierra MatchKing da 175 grani, la velocità media misurata è risultata leggermente superiore a quella dichiarata dal produttore, con una deviazione standard di appena 1 m/s, valore eccellente che testimonia la costanza del sistema arma-munizione. Eccellente la rosata. Passando al munizionamento da caccia, anche la Sako Gamehead Pro da 150 grani ha fornito ottimi risultati in termini di rosata, corrispondenza dei valori velocitari rispetto a quanto dichiarato dal produttore della cartuccia, deviazione standard. Meno prestante è risultato il caricamento Fiocchi FMJ General Purpose con palla da 147 grani, una cartuccia dichiaratamente da allenamento.
Al di là dei numeri, l'impressione complessiva è quella di una carabina capace di sfruttare efficacemente munizionamenti differenti, con proiettili di differente massa e lunghezza.
MRR Ziva: considerazioni finali
La carabina bolt action MRR Ziva rappresenta una proposta intelligente in un segmento estremamente competitivo. Il prezzo di listino di 694 euro (875 euro per la Ziva Wood, prezzi 2026) la colloca nella fascia più accessibile del mercato, in particolare per un prodotto interamente realizzato in Italia, ma le prestazioni rilevate e soprattutto la qualità dello scatto e della componentistica la avvicinano a prodotti sensibilmente più costosi.

Non è una carabina rivoluzionaria, né vuole esserlo. La sua forza risiede nella scelta di soluzioni semplici, mature e affidabili, valorizzate dall'esperienza tecnica Sabatti applicata nei contesti dove più conta per fare la differenza (gruppo di scatto, otturatore e canna). È pensata per il cacciatore che cerca un'arma semplice, leggera e precisa per la caccia di selezione senza investimenti importanti piuttosto che una piattaforma specialistica: un'arma dal prezzo particolarmente aggressivo ma con un DNA riconosciuto. Questa, più che una rivoluzione tecnica, è la vera novità del progetto.
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