La fototrappola Cloud camera NGCC701 proposta da Nordic Gamekeeper consente di archiviare in cloud le immagini scattate
La fototrappola Cloud camera NGCC701 proposta da Nordic Gamekeeper consente di archiviare in cloud le immagini scattate - © Matteo Brogi
Pubblicato il in Armi e accessori
di Matteo Brogi

Nordic Gamekeeper Cloud camera NGCC701: fototrappolaggio evoluto

Intuitiva, robusta, economica. Per sfruttare al meglio la fototrappola Nordic Gamekeeper Cloud camera NGCC701 è sufficiente uno smartphone e un piano di trasmissione dati dal costo contenuto. L'utilizzo del cloud semplifica non di poco la gestione e la fruibilità dello strumento

La tecnologia avanza e le attività gestionali se ne avvantaggiano. Prendiamo il caso del monitoraggio della fauna selvatica. L'avvento delle prime trappole fotografiche (trail camera in lingua inglese) ha rivoluzionato il mondo, sia della scienza sia dei cacciatori. Poi sono arrivati i dispositivi in grado di trasmettere le immagini riprese mediante MMS e messaggi email. Un passaggio che, alla capacità di osservazione, ha aggiunto l'immediatezza del risultato. L'ultima frontiera di questo processo è rappresentata dall'utilizzo del cloud, che alle caratteristiche delle fotocamere di precedente generazione ha aggiunto una rapidità di programmazione tale da facilitare il compito dell'utilizzatore.

Elogio della semplicità

La trappola fotografica Nordic Gamekeeper Cloud camera NGCC701 appartiene alla generazione di strumenti più recenti e si basa sulle potenzialità del cloud computing per la condivisione delle immagini riprese. È realizzata e commercializzata da Nordic Gamekeeper, un'azienda svedese che ha esteso la sua tecnologia avanzata anche ai pasturatori (feeder in inglese).

Sulla destra della fototrappola sono posizionate la clip di apertura del dispositivo e la presa per l'antenna dell'apparato di trasmissione/ricezione
Sulla destra della fototrappola sono posizionate la clip di apertura del dispositivo e la presa per l'antenna dell'apparato di trasmissione/ricezione - © Matteo Brogi

Si tratta di uno strumento tecnologicamente evoluto che può essere gestito mediante un'apposita app (disponibile per sistemi Android e iOs) e web. Dispone di un sistema di ricezione e trasmissione con tecnologia 4G LTE che, mediante una scheda Sim fornita dall'azienda stessa, è in grado di caricare le immagini sul server aziendale. Per sfruttare questa potenzialità è necessario abbonarsi a un apposito piano dati. Tre sono le tipologie di abbonamento attualmente disponibili; differiscono per la quantità di traffico che può essere generato mensilmente e, ovviamente, il prezzo (indicato a seguire su base mensile):

Basic - trasmissione di 50 mb al mese, conservazione delle immagini per 30 giorni, 1,90 euro
Standard - trasmissione di 250 mb per mese, conservazione delle immagini per 90 giorni, 3,90 euro
Premium - trasmissione di 1.000 mb per mese, conservazione delle immagini per 365 giorni, 5,90 euro

Il sistema è alimentato da otto batterie tipo AA ma può essere collegato a una batteria esterna o ad altra fonte di alimentazione (per esempio un pannello solare). Nello spessore del coperchio sono evidenti gli slot destinati a ospitare la carta Sim e la scheda micro SD di archiviazione. Non manca una porta Usb per collegare direttamente il dispositivo al computer
Il sistema è alimentato da otto batterie tipo AA ma può essere collegato a una batteria esterna o ad altra fonte di alimentazione (per esempio un pannello solare). Nello spessore del coperchio sono evidenti gli slot destinati a ospitare la carta Sim e la scheda micro SD di archiviazione. Non manca una porta Usb per collegare direttamente il dispositivo al computer - © Matteo Brogi

Tutto nella "nuvola"

Utilizzando uno dei tre piani offerti - scelto in base al volume di trasmissioni e alle necessità dell'utente - si potrà ricevere in tempo reale le immagini acquisite dal sistema e, appunto, caricate sul server remoto. Se pure i file prodotti possono raggiungere i 30 megapixel, quelli caricati potranno avere una risoluzione contenuta tra 480x270 a 2.560x1.440 pixel, in maniera da sfruttare in maniera ottimale il piano attivato.

Immagine diurna scattata con la Nordic Gamekeeper Cloud camera NGCC701. La qualità del file è ottima
Immagine diurna scattata con la Nordic Gamekeeper Cloud camera NGCC701. La qualità del file è ottima - © Matteo Brogi

La configurazione del dispositivo è di una facilità assoluta. Una volta inserite la Sim fornita dal produttore e la scheda micro Sd per l'archiviazione dei dati, è sufficiente accendere il dispositivo che configurerà automaticamente tutti i parametri di trasmissione. Per quanto riguarda l'acquisizione delle immagini, l'utilizzatore potrà scegliere tra il sistema adattivo automatico - sviluppato per ottimizzare le prestazioni del sistema - oppure un menu manuale che permette di regolare le caratteristiche secondo le proprie necessità. Io, per esempio, ho scelto di scattare alla risoluzione di 16 megapixel (cui corrispondono immagini da 5.376x3.024 pixel) e trasmettere in cloud fotogrammi alla minima risoluzione disponibile (480x270 pixel); in questo modo immagazzino sulla scheda file in alta risoluzione utilizzabili per le varie necessità editoriali e, al tempo stesso, massimizzo l'impiego dello spazio disponibile in cloud. Nei due mesi di prova, il piano da 1,90 euro al mese si è dimostrato più che adeguato alle mie necessità.

Immagine notturna scattata con la Nordic Gamekeeper Cloud camera NGCC701. Molto buona anche in questo caso la qualità del file che documenta la curiosità di un cervo in velluto dopo che il vento ha abbattuto un ramo dell'albero cui la fototrappola è ancorata
Immagine notturna scattata con la Nordic Gamekeeper Cloud camera NGCC701. Molto buona anche in questo caso la qualità del file che documenta la curiosità di un cervo in velluto dopo che il vento ha abbattuto un ramo dell'albero cui la fototrappola è ancorata - © Matteo Brogi

Operatività professionale

L'operatività della Nordic Gamekeeper Cloud camera NGCC701 è assicurata da un sensore di rilevamento a raggi infrarossi (PIR) posto sotto alla lente dell'obiettivo; ha un angolo di campo di 50°, che corrisponde a quello dell'obiettivo, e una portata di 20 metri, che corrisponde alla portata del sistema di illuminazione notturna. Il tempo di attivazione, tra il rilevamento del selvatico e lo scatto, è di 0,3 secondi. Il sensore Cmos di acquisizione delle immagini funziona sia di giorno (a colori) sia di notte (in bianco e nero) e, nel secondo caso, si avvale dell'illuminazione prodotta da due gruppi di led invisibili.

Il pannello di controllo consta unicamente del cursore di accensione e di un pulsante per la formattazione della memoria di archiviazione. Quattro led forniscono informazioni visive di immediata interpretazione relativamente a stato della batteria, corretto inserimento della scheda di archiviazione, presenza di campo e collegamento al server remoto. La regolazione di tutti i parametri di configurazione si effettua tramite app
Il pannello di controllo consta unicamente del cursore di accensione e di un pulsante per la formattazione della memoria di archiviazione. Quattro led forniscono informazioni visive di immediata interpretazione relativamente a stato della batteria, corretto inserimento della scheda di archiviazione, presenza di campo e collegamento al server remoto. La regolazione di tutti i parametri di configurazione si effettua tramite app - © Matteo Brogi

La custodia esterna è realizzata in materiale plastico ed è classificata IP 66. Un'apposita clip permette di aprire il dispositivo così da avere accesso agli slot per la Sim e la Sd card e agli alloggiamenti previsti per le 8 batterie AA necessarie ad alimentare l'elettronica. Un'apposita porta sigillata permette il collegamento a un pacco di batterie esterno o a un sistema di alimentazione a pannello solare.

Tutte le operazioni di configurazione si effettuano mediante l'app dedicata che può gestire più utenti (con differenti privilegi) e più dispositivi (fototrappole e pasturatori)
Tutte le operazioni di configurazione si effettuano mediante l'app dedicata che può gestire più utenti (con differenti privilegi) e più dispositivi (fototrappole e pasturatori) - © Matteo Brogi

A differenza di altri prodotti, il pannello di controllo è molto scarno: consiste di un cursore per l'accensione e di un unico pulsante, contrassegnato dalla lettera F, dedicato alla formattazione della scheda di memoria; gli ultimi aggiornamenti software rendono inutile questa funzionalità in quanto è lo stesso dispositivo a cancellare i file (in ordine di anzianità) quando si esaurisce lo spazio di archiviazione.

La fototrappola può essere gestita anche via web mediante l'account dedicato
La fototrappola può essere gestita anche via web mediante l'account dedicato - © Matteo Brogi

Tutte le operazioni di configurazione vengono effettuate tramite app oppure via web mediante l'account che è necessario creare al momento dell'attivazione del prodotto. Sono però presenti 4 led luminosi che indicano lo stato delle batterie, il corretto inserimento della scheda SD, la presenza di campo 4G e la connessione al server; a seconda del colore (verde, blu, rosso) indicano lo stato della rispettiva funzionalità.

Immagini ma non solo...

La trappola fotografica di Nordic Gamekeeper è quanto di più intuitivo da configurare e semplice da utilizzare abbia sperimentato nel corso delle mie attività di monitoraggio. La funzionalità in cloud mediante la app è efficacissima sia per vedere i risultati della propria attività sia per controllare lo stato di funzionamento del dispositivo; utili informazioni sullo stato delle batterie, il campo telefonico e lo stato della memoria di archiviazione sono disponibili in tempo reale. Come sempre, per far funzionare al meglio il sistema è necessario configurarlo adeguatamente; nella zona in cui l'ho piazzato ho trovato utile impostare una sensibilità media del rilevatore IR di movimento e definire degli intervalli di funzionamento per prevenire un numero eccessivo di scatti a vuoto causati durante il giorno da vento e altre condizioni che, specie in primavera, possono creare disturbo e falsi allarmi.

Un buon sensore abbinato a un sistema di trasmissione efficiente consente di monitorare la propria zona di caccia in tempo reale
Un buon sensore abbinato a un sistema di trasmissione efficiente consente di monitorare la propria zona di caccia in tempo reale - © Matteo Brogi

Il sistema ideato da Nordic Gamekeeper ha ulteriori due punti di forza. Il primo - garantito dall'ultimo aggiornamento dell'app - sta nella possibilità di utilizzarlo in modalità multi-user in cui, impostando differenti privilegi, si può dare accesso a differenti fruitori del servizio (owner, manager, user e guest) con potenzialità di interazione via via più limitate.
La seconda sta nella possibile integrazione tra una o più fotocamere e uno o più pasturatori, anch'essi configurabili e utilizzabili in remoto per esigenze che, a livello normativo, sono riservate a un pubblico professionale.

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