di Matteo Brogi
PixFra Chiron C635 LRF, una nuova frontiera per i termici
Il PixFra Chiron C635 LRF si posiziona come termico da puntamento dal forte carattere: sensore 640x512 pixel, telemetro preciso e funzioni smart racchiusi in un corpo robusto. Prestazioni di alto livello a un prezzo tutto sommato contenuto ne fanno un prodotto dall'ottimo rapporto qualità/prezzo
Il settore del termico venatorio sta vivendo un periodo di fermento: ogni anno nuove aziende, nuovi sensori, nuovi algoritmi di elaborazione immagini. E poi ci sono quei marchi che, pur arrivando sul mercato europeo in tempi relativamente recenti, dimostrano una maturità tecnologica fuori dal comune. È il caso di PixFra, nome che a molti suonerà nuovo ma che porta con sé una storia industriale solida, anche se giovane, un radicamento nella ricerca tecnologica e un'idea molto precisa su cosa debba essere un visore termico moderno.
PixFra e Paganini: una partnership significativa per il mercato italiano
Zhejiang Pixfra Technology Co. è un colosso specializzato nella tecnologia termica, nato all'interno dell'universo Dahua e cresciuto a ritmi impressionanti grazie alla capacità di sviluppare internamente sensori, processori e piattaforme software. Dal 2015 a oggi, PixFra ha inanellato innovazioni importanti: sensori a pixel ridotto, algoritmi proprietari, moduli refrigerati e soluzioni pensate per settori vastissimi - dall'ecologia alla sicurezza, dalla rilevazione industriale fino alle esigenze dell'outdoor e della caccia.
Il debutto ufficiale in Italia avviene grazie alla distribuzione di Paganini, una garanzia per il settore armiero: prodotti scelti con criterio, assistenza strutturata e la capacità di portare sul territorio marchi emergenti ma già maturi. È anche per questo che la gamma PixFra sta suscitando curiosità crescente: perché coniuga la solidità di un'azienda strutturata al dinamismo commerciale di chi vuole conquistare un posto stabile sul mercato europeo.
Dalla teoria al bosco: la gamma PixFra
L'offerta dell'azienda cinese è ampia e copre tutte le esigenze tipiche del mondo della visione notturna: cannocchiali, clip-on e monoculari termici, binocoli multispettro e cannocchiali digitali diurni/notturni. Per quanto riguarda i termici da puntamento, le serie Pegasus, Pegasus Pro, Pegasus 2 LRF, Chiron e Chiron LRF formano una vera e propria scuderia di opzioni che vanno dall'uso venatorio standard fino all'impiego tecnico-professionale.

La famiglia Chiron, in particolare, rappresenta il cuore della proposta pensata per chi pretende precisione, ergonomia e semplicità d'uso.
Le versioni Chiron e Chiron LRF: un'offerta completa
All'interno di questa serie, PixFra propone due opzioni: Chiron e Chiron LRF, identici per costruzione e qualità d'immagine, ma con o senza telemetro laser. In Italia, attualmente, sono importate solo le versioni LRF e non è un caso: il telemetro sta diventando una necessità più che un optional. Numerose le varianti disponibili:
Sensore 384x288 px
C425 LRF – obiettivo 25 mm, rilevamento fino a 1.300 m
C435 LRF – obiettivo 35 mm, rilevamento fino a 1.800 m
C450 LRF – obiettivo 50 mm, rilevamento fino a 2.600 m
Sensore 640x512 px
C635 LRF – obiettivo 35 mm, rilevamento fino a 1.800 m
C650 LRF – obiettivo 50 mm, rilevamento fino a 2.600 m

Oggetto della prova e protagonista di questa recensione è il C635 LRF, interessante sia per le prestazioni sia per il prezzo: 2.366 euro, un valore che nel 2025 è più che interessante per un termico con telemetro e calcolatore balistico.
C635 LRF: immagine ricca, struttura solida e funzioni complete
La parola chiave del C635 LRF è equilibrio. Ma un equilibrio che gioca verso l'alto: non è uno strumento di compromesso, bensì un prodotto che offre tutto ciò che davvero serve per il tiro notturno e tecnico, senza inutili orpelli ma con molte funzioni intelligenti.

Il sensore VOx (Vanadium oxide uncooled ) con pixel da 12 micron e NETD da 20 mK mostra fin dai primi minuti di utilizzo il carattere del dispositivo: immagine pulita, micro-dettagli percepibili anche sul mantello del selvatico, contorni netti, ottime prestazioni anche con umidità e nebbia leggera.
Il display OLED ad alta risoluzione (1.440x1.080 px) rende la visione ancora più nitida così da ridurre l'affaticamento nelle osservazioni prolungate. Le tavolozze cromatiche sono sei, ben calibrate, senza saturazioni esagerate: white hot, sepia, green hot, alarm, iron red e black hot.
La precisione prima di tutto: telemetro e calcolatore balistico
Il telemetro integrato efficace fino a 1.000 metri è preciso (il margine di errore è contenuto in ≤1 m) e rapido, non richiede complicazioni né schermate invasive. Ma il vero salto di qualità lo si percepisce abbinandolo al calcolatore balistico integrato, configurabile con i dati relativi a distanza di azzeramento, velocità iniziale e coefficiente balistico del proiettile utilizzato, altezza di montaggio, altitudine e temperatura. Si tratta di una funzione che fino a poco tempo fa si trovava solo su strumenti premium. Nel C635 LRF è di serie, funziona bene ed è intuitivo da impostare; un vantaggio tangibile quando la distanza reale non può essere stimata - cosa che nel tiro notturno avviene praticamente sempre.

Il corpo in metallo con grado di protezione IP67 è dichiarato resistente a 6000 J, quindi perfettamente compatibile anche con i calibri più energici. L'ergonomia è solida. Con 608 grammi senza attacco il peso resta gestibile, e la lunghezza di 213 mm lo rende adatto alla maggior parte degli attacchi monopezzo. Per inciso, il produttore ne fornisce un per base Picatinny già nella confezione di vendita.
Controlli semplici, intuitivi
Una delle piacevoli sorprese del C635 LRF è la logica dei comandi. Sono quattro pulsanti, tutti posti sulla sinistra del dispositivo. Il primo tasto è dedicato al telemetro, il secondo provvede all'accensione e allo spegnimento della termocamera, il terzo è dedicato a riprese fotografiche e video. Il quarto comando è una manopola rotante che consente l'interazione con il menu e la regolazione dello zoom digitale. Tutto semplice e pratico: con guanti o mani fredde, questa semplicità diventa un vantaggio concreto. Due ghiere provvedono alla correzione diottrica (±5 diottrie) e alla messa a fuoco, caratterizzata da una distanza minima di 3 metri.

La parte "smart" del dispositivo è completa. Prevede la presenza di 10 differenti reticoli, selezionabili per forma e colore dall'utente, e di un ampio display OLED con funzionalità PIP (picture in picture) che ingrandisce l'area centrale del campo inquadrato. L'azzeramento dell'ottica è facilitato dalla gestione elettronica e, come ormai è comune a tutti i prodotti di fascia medio-alta, è possibile registrare fino a cinque differenti profili balistici, così da ipotizzare l'impiego di questo Chiron applicato a una slitta a sgancio rapido su più armi.

Il software consente, come anticipato, la ripresa di immagini fotografiche e video, che vengono salvate nella memoria interna integrata da 32 Gb. È disponibile la funzione RAR (Recoil Activated Recorder) che attiva automaticamente la registrazione, allo sparo. Non manca il microfono. Molte delle funzionalità e il campo inquadrato sono condivisibili con device smart grazie alla presenza del Wi-Fi e alla disponibilità dell'app PixFraOutdoor disponibile gratuitamente per dispositivi iOs e Android (utile anche per effettuare gli aggiornamenti del firmware).
Operatività
Il cannocchiale termico PixFra C635 LRF è uno strumento estremamente intuitivo nell'uso, nel montaggio e nell'azzeramento in poligono. Buona è anche l'autonomia, che il produttore dichiara in sei ore e mezzo di utilizzo continuo; la presenza di una seconda batteria nella confezione raddoppia l'operatività. La ricarica può avvenire mediante il caricatore fornito a corredo o mediante la porta Usb-C presente sullo chassis dello strumento; la stessa porta è funzionale anche all'eventuale download delle immagini salvate nella memoria interna.

In un mercato dove prodotti con caratteristiche di alto livello superano facilmente i 3.500-4.000 euro, il C635 LRF diventa quasi automaticamente un best buy grazie all'eccellente rapporto tra prezzo e qualità. La sensazione è che PixFra voglia posizionarsi seriamente in Europa, e lo stia facendo con un approccio aggressivo ma senza sacrificare prestazioni e robustezza.

Per il selettore del cinghiale o l'operatore abilitato al controllo, il C635 LRF rappresenta una scelta affidabile e completa.
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