
di Matteo Brogi
Pulsar Thermion 2 LRF XP60, il cannocchiale termico integrato
Il cannocchiale da puntamento Thermion 2 LRF XP60 concentra la tecnologia Pulsar in una piattaforma termica evoluta e funzionale alla visione notturna
Il cannocchiale da puntamento Pulsar Thermion 2 LRF XP60 rappresenta una delle espressioni più avanzate della tecnologia termica applicata all'impiego venatorio e professionale. Inserito nella famiglia Thermion 2 LRF 60, il modello XP60 si colloca in una gamma progettata per l'osservazione e l'ingaggio del selvatico in un ampio intervallo di distanze, grazie alla combinazione di ottica da 60 mm, un telemetro efficace fino a 800 metri, un sofisticato calcolatore balistico e numerose funzioni che sostengono l'operatore nelle operazioni di taratura e acquisizione del bersaglio.
La piattaforma Thermion 2 LRF 60
La linea Thermion 2 LRF con obiettivo da 60 mm è declinata in tre versioni, differenziate per risoluzione e dimensione di pixel e sensore:
XL60 – sensore da 1024×768 pixel a 12 µm,
XP60 – sensore da 640×480 pixel a 17 µm,
XG60 – sensore da 640×480 pixel a 12 µm.

Il Thermion 2 LRF XP60 oggetto di questa recensione utilizza un sensore 640×480 non raffreddato da 17 micron, soluzione che consente un eccellente equilibrio tra sensibilità, contrasto e stabilità dell'immagine, particolarmente efficace nella caccia in ambienti complessi e con basso delta termico.
Sensibilità termica: NETD e sNETD
Uno degli elementi distintivi della tecnologia Pulsar è l'approccio evoluto alla valutazione della sensibilità termica. Tradizionalmente espressa come NETD (Noise Equivalent Temperature Difference), questa grandezza indica la più piccola differenza di temperatura rilevabile dal sensore. Per il Thermion 2 LRF XP60, Pulsar dichiara: una NETD del sensore inferiore a 40 mK e una sNETD (system NETD) inferiore a 20 mK.

La differenza è sostanziale. La NETD classica misura esclusivamente la prestazione del sensore, mentre la sNETD tiene conto dell'intero sistema di elaborazione dell'immagine: algoritmi software, riduzione del rumore, miglioramento del contrasto e ottimizzazione del segnale. È in questo ambito che Pulsar ha sviluppato un know-how riconosciuto, ottenendo immagini più pulite, leggibili e ricche di dettaglio rispetto a quanto il solo dato del sensore potrebbe suggerire.
Ottica da 60 mm e resa a lunga distanza
L'obiettivo da 60 mm, progettato per applicazioni long-range, per quanto possibile e consigliabile nel tiro notturno (non devono mai essere sottovalutate le norme prudenziali) consente di intercettare segnali termici deboli e di mantenere un'elevata capacità di identificazione anche oltre il chilometro. La portata di avvistamento dichiarata raggiunge i 2.000 metri, mentre il campo visivo a 100 metri è pari a 18,1 metri. La messa a fuoco interna, azionabile tramite ghiere posizionate su entrambi i lati del corpo, garantisce precisione e rapidità d'uso sia per tiratori destri sia mancini.

Il Thermion 2 LRF XP60 adotta un nuovo oculare grandangolare, ottimizzato per microdisplay ad alta risoluzione. Il display Micro OLED da 2.560x2.560 pixel offre una resa estremamente definita, mentre l'estrazione pupillare di 65 mm - la più elevata della categoria secondo quanto dichiarato dal produttore - incrementa sensibilmente la sicurezza d'uso anche con calibri ad alta energia. Non a caso il sistema è dichiarato .375 H&H ready, con resistenza fino a 6.000 Joule.
Telemetro laser e balistica integrata
L'ingrandimento digitale varia da 3 a 24x, con gestione dello zoom sia a step (2x) sia continua. La modalità Picture-in-Picture consente un ingrandimento dedicato dell'area di mira mantenendo invariato il campo visivo principale, soluzione che migliora la precisione senza penalizzare la consapevolezza della scena.
Il telemetro laser integrato, con portata massima di 800 metri e precisione di ±1 metro, è perfettamente integrato nel profilo del cannocchiale. Trasmettitore e ricevitore operano all'interno di un singolo canale ottico, senza aumentare gli ingombri.

Il sistema balistico interno permette la gestione di 10 profili di tiro, così da ipotizzare l'impiego di questo strumento con più munizioni, più calibri (nel caso di armi multi-calibro) e più armi (disponendo di opportuni sistemi a sgancio rapido che consentano il mantenimento della taratura). La funzione Freeze Zeroing, introdotta da tempo da Pulsar e mutuata anche da altri produttori, favorisce la taratura con un solo colpo. I calcoli possono essere eseguiti in MOA, MRAD o Click.
Tramite l'app Stream Vision Ballistics, i profili possono essere creati e caricati direttamente nella memoria del dispositivo, trasformando il Thermion 2 LRF XP60 in uno strumento di puntamento completo per il tiro a distanze variabili. Le stesse procedure possono essere applicate direttamente sullo strumento, ma la disponibilità dell'applicazione esterna facilita di molto la gestione. Le funzioni TPA (Target Position Angle) e THD (True Horizontal Distance) consentono la gestione avanzata del tiro con angolo di sito accentuato, mentre la Side Incline facilita il mantenimento della verticalità del sistema.
Registrazione video intelligente
Il dispositivo integra un sistema di registrazione interna (memoria da 64 GB) di immagini che integra due modalità avanzate:
Shadow Recording, che salva automaticamente i 30 secondi precedenti alla pressione del tasto REC;
Recoil-Activated Recording, che estende la registrazione 30 secondi prima del primo colpo e termina 30 secondi dopo l'ultimo.
Funzioni pensate non solo per documentare l'azione, ma anche per l'analisi tecnica del tiro.

Alimentazione e autonomia
Il Thermion 2 LRF XP60 utilizza un sistema a doppia batteria, con un accumulatore interno APS5 da 4.900 mAh e una batteria sostituibile APS3 che trova alloggiamento nel pozzetto ricavato sulla torretta verticale. La gestione intelligente assegna priorità alla batteria removibile durante l'uso, preservando quella interna. L'autonomia complessiva arriva fino a 11 ore, con ricarica via USB Type-C; la porta è nascosta sotto il coperchio a vite della torretta destra. La funzione Auto Shutdown spegne automaticamente il software dopo 30 minuti di inattività; a riaccenderlo in caso d'impiego concorre un sensore di movimento.

Interfaccia, palette e controllo remoto
L'interfaccia prevede un totale di cinque pulsanti disposti sul corpo del Thermion. Tre, in prossimità dell'oculare, un controller sulla torretta sinistra e un bottone, posto sul modulo del telemetro, per l'accensione. Sono inoltre presenti la ghiera per la regolazione diottrica (tra -5/+2 diottrie) e il comando per la messa a fuoco, duplicato su entrambi i lati dello strumento. Il telecomando Bluetooth Pulsar BT replica integralmente i comandi principali, consentendo il controllo remoto senza modificare la posizione di tiro; può essere applicato alla calciatura dell'arma, in prossimità del ponticello, per favorire le operazioni sul campo. A seconda della pressione sul relativo pulsante, si ha accesso al menu completo o - con pressione breve - al Quick menu per le regolazioni rapide.

L'osservazione e l'individuazione del selvatico è facilitata dalla presenza di nove palette colore liberamente selezionabili dall'utente (White hot, Black hot, Green, Red Hot, Red Monochrome, Rainbow, Ultramarine, Violet, Sepia), e 10 reticoli in 9 modalità cromatiche (Black/Red, White/Red, Black/Green, White/Green, Red, Green, Yellow, Blue, Orange,Black/White, White/Black). Sono inoltre disponibili tre livelli di amplificazione del segnale (Normal, High, Ultra) – algoritmi che incrementano la qualità di osservazione in condizioni critiche (nebbia, pioggia) – e filtri di smoothing per la riduzione del rumore digitale.
Pulsar Thermion 2 LRF XP60: conclusioni tecniche
Il Pulsar Thermion 2 LRF XP60 si configura come una piattaforma termica di alto livello, progettata per l'uso intenso. Elemento di particolare rilievo tecnico è la possibilità di montaggio su normali anelli da 30 mm, caratteristica che amplia enormemente la versatilità del Thermion 2 LRF XP60. Questo consente l'installazione su una vasta gamma di carabine senza ricorrere a slitte o attacchi proprietari, mantenendo l'ergonomia e la linea tipica di un cannocchiale diurno tradizionale.

Ottica da 60 mm, sensibilità termica evoluta e balistica integrata ne fanno uno strumento tecnologicamente maturo, capace di coniugare prestazioni avanzate e integrazione pratica sull'arma.
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