di Matteo Brogi
Winchester Copper Force: energia pura per la selezione
Prestazioni al top e sostenibilità ambientale: la cartuccia Winchester Copper Force ridefinisce il munizionamento lead-free
La stagione venatoria 2025 si è aperta con una novità che porta la firma di un marchio iconico del panorama armiero mondiale: Winchester. Nelle armerie europee è infatti disponibile la nuova Copper Force, una cartuccia atossica per la caccia di selezione pensata per offrire prestazioni d'impatto e una risposta concreta alle esigenze del cacciatore moderno. Una cartuccia che si propone non semplicemente di tenere il passo con i tempi, ma addirittura di anticiparli.
Il cuore della Copper Force
Il nome stesso è un manifesto: Copper Force, la forza del rame. Al centro di questo progetto troviamo un nucleo cilindrico in rame puro, separato dal mantello, concepito per trasferire al selvatico tutta l'energia cinetica residua al momento dell'impatto e conservare la totalità della massa. Un'innovazione rilevante sta nel fatto che Winchester ha rivestito questo nucleo con una camiciatura tradizionale, in ottone, cui sono affidate l'acquisizione del moto rotatorio imposto dalla rigatura e, successivamente, penetrazione e prima espansione.

Questa particolare architettura della palla comporta una serie di benefici: coniugare massimo trasferimento di energia, profondità di penetrazione e precisione, eliminando al contempo i limiti attribuiti alle munizioni monolitiche in rame; segnatamente, scarsa penetrazione a basse velocità d'impatto ed eccessiva ramatura della canna.

Il proiettile si perfeziona con un tip in materiale polimerico di colore rosso di ampio diametro che – per similitudine con le proposte Winchester denominate Extreme Point – facilita l'espansione iniziale e, nello specifico, lo svincolo del nucleo. Questo, rimasto integro all'impatto, può proseguire il tramite e più facilmente produrre un adeguato foro d'uscita, garanzia per l'eventuale tracciamento di un selvatico ferito.
Una parabola tesa
La cartuccia è caricata con un propellente molto vivace, in grado di sviluppare velocità elevate, anche con canne di ridotta lunghezza. La velocità del proiettile, congiuntamente a un coefficiente balistico adeguato all'impiego, garantisce una parabola tesa e prevedibile. Caratteristica che si traduce in una gestione più semplice della caduta a distanze diverse da quella d'azzeramento. La combinazione tra energia residua e capacità di penetrazione la rende adatta non solo alla selvaggina leggera e media per cui è formalmente proposta – come cinghiali e caprioli – ma anche a contesti di caccia più impegnativi, dove occorre disporre di una consistente dose di energia cinetica residua.

Il risultato è un caricamento che promette di innovare in maniera radicale il segmento del munizionamento atossico e ha permesso di proporre palle eccezionalmente leggere ma efficaci. Attualmente è proposto in calibro .30" nel solo allestimento con proiettile da 125 grani che promette alla volata 1.062 m/s in .300 Winchester Magnum, 1.000 m/s in .30-06 Springfield e 942 m/s nel .308 Winchester utilizzato per la prova. Valori velocitari importanti che non fanno rimpiangere le grammature consuete.
Winchester Copper Force: figlia dei propri tempi
Non si può parlare di questa cartuccia senza considerare il contesto culturale e normativo attuale. L'uso del piombo a caccia è oggi sotto osservazione in tutta Europa, con regolamenti comunitari e nazionali che ne limitano progressivamente l'impiego. La spinta verso alternative sostenibili è ormai irreversibile, e i produttori devono confrontarsi con una domanda crescente di prodotti lead-free da parte di cacciatori che hanno a cuore l'efficacia e sono attenti al prezzo del munizionamento.

Fino a ora, al munizionamento atossico "tradizionale" sono stati associati una serie di limiti: in particolare l'imbrattamento della canna, che impone una pulizia frequente e profonda dell'arma, espansione e deformazione meno prevedibili ed efficaci, con conseguente maggiore difficoltà a trasferire l'energia sul selvatico. Le palle Copper Force mirano a combinare il meglio delle proposte attualmente sul mercato: un nucleo monolitico per garantire penetrazione e mantenimento della massa, più un mantello in ottone per assicurare la pulizia della canna e l'efficacia del primo processo espansivo.

L'approccio di Winchester con la Copper Force riflette una tendenza chiara: munizioni lead-free che non rinunciano alle prestazioni per soddisfare i cacciatori più esigenti e quelli che conservano qualche pregiudizio nei confronti dell'atossico. In un panorama venatorio sempre più attento all'impatto ambientale, questa cartuccia rappresenta una scelta che unisce sostenibilità e concretezza balistica.
Tradizione e innovazione al banco di prova
Come sempre, è la pratica a dire l'ultima parola. Ho avuto l'opportunità di mettere alla prova la nuova cartuccia Winchester Copper Force in .308 Winchester sia in poligono sia a caccia. In poligono ne ho constatato la precisione, in linea con quella offerta dal munizionamento di altri produttori, e la costanza dei caricamenti, che si traduce in una deviazione standard molto contenuta. La vivacità del propellente, che si sente alla spalla in maniera comunque accettabile, garantisce livelli energetici comparabili con quelli dei proiettili tradizionali da 150 grani. Con azzeramento a 100 metri, anche la caduta è paragonabile ai caricamenti tradizionali: 9,1 centimetri a 200 metri e 36,2 centimetri a 300 metri sono parametri consueti nel mondo del munizionamento pensato per la caccia di selezione.

A caccia, per ora ho effettuato l'abbattimento di un capriolo a poco più di 100 metri. Ovviamente un campione così esiguo non fa statistica, ma l'analisi della spoglia ha evidenziato il corretto funzionamento del proiettile, con un foro di uscita ampio senza essere eccessivo. L'ematoma sul selvatico, correttamente attinto nella cassa toracica, è risultato modesto.

La Copper Force si colloca perfettamente nel trend di sviluppo del mercato dell'atossico: è un proiettile che rispetta l'ambiente e il selvatico senza compromettere l'efficacia venatoria. Anzi, ne fa un punto di forza. È una risposta non solo tecnica, ma anche culturale: dimostra che la caccia può rinnovarsi e continuare a evolvere senza perdere il proprio spirito.
SCHEDA TECNICA
Produttore: Winchester
Modello: Copper Force
Calibro: .308 Winchester
Palla, tipo: atossica
Palla, massa: 125 gr
V0 dichiarata: 942 m/s
E0 dichiarata : 3.594 J
V100 dichiarata: 837 m/s
E100 dichiarata: 2.837 J
V200 dichiarata: 739 m/s
E200 dichiarata: 2.213 J
Prezzo di listino: 70,90 euro (2025, confezione da 20 colpi)
Distributore: Winchester
TEST
Condizioni ambientali
Meteo: sereno
Altitudine: 263 m slm
Pressione atmosferica: 1.013 hPa
Temperatura: 25°
Umidità relativa: 53%
Dati strumentali rilevati
V0 effettiva: 937 m/s
E0 effettiva: 3.479 J
Deviazione standard: 1,8
Palla, peso: 124,7 grani
Palla, lunghezza: 30,5 mm
Coefficiente balistico: 0,296*
Polvere, peso: 46,6 grani
Bossolo, peso: 160,8 grani (innescato)
Bossolo, lunghezza: 51,0 mm
Oal: 70,7 mm
Rosata: 24 mm
Note
* Il dato del coefficiente balistico non è dichiarato dal produttore ma ricavato mediante software balistico Zeiss Hunting.
La massa dei componenti è rilevata con bilancia elettronica Hornady G2 1500.
La velocità è ricavata dalla media di 5 letture effettuate con cronografo MagnetoSpeed V3 ballistic cronograph.
La rosata di 3 colpi è calcolata misurando i centri dei due colpi più lontani.
Il test è stato effettuato in data 29 luglio 2025 presso il TSN di Lastra a Signa (Fi) con carabina Winchester XPR Hunter.
Si ringrazia l'armeriaL'Armaiolo per la collaborazione.
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