Il Taccuino del Gentiluomo di campagna nasce come spazio di riflessione: note che raccolgono pensieri, esperienze e osservazioni dal mondo rurale e venatorio scritte da Giuliano Milana. Un taccuino nel quale etica, estetica, cultura e senso del limite trovano forma in parole semplici, nel tempo lento e consapevole dello slow hunting. Una rubrica per chi riconosce nella campagna un habitus fatto di responsabilità, identità e rispetto.
Vivere lontano dalla campagna cambia il modo di percepire la caccia? Il confronto europeo rivela che la distanza decisiva non è geografica, ma culturale >>
La crisi della natalità e il legame con gli animali domestici raccontano una trasformazione culturale più profonda del nostro modo di viverela responsabilità >>
La selvaggina non è solo il risultato del prelievo venatorio, ma una risorsa alimentare locale, sostenibile e di qualità, oggi poco valorizzata in Italia >>
Una democrazia si misura da come tutela anche le minoranze, come i cacciatori. Il pluralismo non impone un'unica morale, ma garantisce il diritto al confronto >>
La sostenibilità urbana dipende da territori che spesso dimentica. Senza il mondo rurale, città e innovazione non potrebbero garantire il proprio futuro >>
La sostenibilità della caccia non dipende dal motivo del prelievo, ma dalla sua compatibilità con la capacità delle popolazioni selvatiche di rinnovarsi >>
La natura non si conserva con i proclami. Servono conoscenza, gestione e responsabilità per trasformare il dibattito sulla biodiversità in azioni efficaci >>
Criticare una legge è legittimo. Usarla per dimostrare che la caccia sia sbagliata in sé significa confondere il dibattito normativo con quello culturale >>
Essere uno slow hunter significa vivere la caccia senza fretta, come esperienza di natura, misura e consapevolezza, nel rispetto dei tempi e degli equilibri >>
Mario Spagnesi ha unito rigore scientifico, visione gestionale e senso del limite, lasciando un'eredità fondamentale per la conservazione della fauna >>
Ridurre la caccia al solo sparo significa ignorarne dimensione ecologica, culturale ed evolutiva. Un rapporto antico tra uomo, natura e responsabilità >>
Dalle macellerie della Roma del dopoguerra alla società odierna: cambia lo sguardo sulla selvaggina, ma non il rapporto, oggi spesso ipocrita, con la morte >>
Lettera aperta a Conte e a chi si oppone alla caccia: l'attività venatoria regolamentata è gestione scientifica, sostenibilità e cultura, non scontro ideologico >>
Il consumo dell'agnello a Pasqua racconta un legame profondo tra tradizione, allevamento estensivo e tutela del paesaggio rurale e della biodiversità >>