La popolazione di daino a cavallo delle province di Cremona e Brescia ha raggiunto una consistenza problematica
La popolazione di daino a cavallo delle province di Cremona e Brescia ha raggiunto una consistenza problematica - © joe m devereux
Pubblicato il in Conservazione
di Redazione

Cremasco-bresciano, allarme daini: il 25 ottobre un tavolo tecnico

La popolazione di daino a cavallo delle province di Cremona e Brescia, in particolare nella zona su cui insiste il Parco Regionale Oglio Nord, ha raggiunto ormai una consistenza problematica per le attività antropiche, in primis la circolazione veicolare. Per questo sulla questione è intervenuto anche l'Assessore regionale Fabio Rolfi che, parlando di possibili soluzioni, ha indicato l'abbattimento ritenendo non percorribile l'opzione della cattura e il relativo trasporto e/o mantenimento degli animali.

Gli abbattimenti dovranno essere forzatamente effettuati in controllo dal momento che il daino in Lombardia non è inserito nell'elenco delle specie cacciabili, definito da una legge regionale nel 2004 quando il loro numero era esiguo. Ad oggi però l'Ente parco non si è mai dotato di un piano di controllo della specie, né ne esiste uno per i territori delle due province. In merito la Regione si è detta, per bocca dell'Assessore, pronta a fare «quanto di competenza, procedendo alla redazione del piano di controllo nell'area di competenza e alla valutazione di incidenza che risultano quanto mai necessari anche in considerazione delle diverse aree di rilevanza ambientale e Natura 2000 presenti nel territorio».

Proprio per questo il 25 ottobre è stato convocato un tavolo tecnico con i vari soggetti coinvolti per valutare le azioni di intervento necessarie al fine di ridurre il numero degli animali e risolvere quindi le problematiche relative alla loro presenza.

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