Per la caccia di selezione al cinghiale è previsto anche l'utilizzo dell'arco
Per la caccia di selezione al cinghiale è previsto anche l'utilizzo dell'arco - © Jerzy Strzelecki
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di Redazione

Marche, nuovo disciplinare per la caccia al cinghiale

L'atto contiene di fatto tutte le norme alle quali i cacciatori dovranno attenersi nello svolgimento della prelievo selettivo del cinghiale

La Regione Marche ha approvato il disciplinare venatorio regionale per il prelievo del cinghiale in forma selettiva per la prossima stagione venatoria. Il nuovo provvedimento riguarda esclusivamente il prelievo del cinghiale in forma selettiva e di fatto condensa in un unico atto tutte le prescrizioni che i selecontollori, sia quelli operanti in territorio a caccia programmata che negli istituti privati, dovranno rispettare.

All'atto pratico lo sparo, o il tiro dal momento che viene consentito anche l'uso dell'arco, dovrà avvenire da fermo su animale fermo ed il raggiungimento del punto di sparo/tiro deve avvenire con arma scarica. La distanza massima di sparo è fissata in 150 metri, mentre quella per il tiro con l'arco è fissata in 25 metri.

Prima dell'inizio dell'attività venatoria il cacciatore sarà richiesta al cacciatore la compilazione di un'apposita scheda di uscita che andrà poi aggiornata al termine dell'attività. In caso di abbattimento occorrerà poi procedere a una serie di adempimenti quali la compilazione della scheda di abbattimento entro 6 ore dal prelievo. Il documento inoltre non manca di affrontare anche i risvolti sanitari dell'attività venatoria sul cinghiale e fa specifico riferimento al rispetto della normativa vigente in materia di contenimento della Peste suina africana.

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