Si celebra oggi la ricorrenza di S.Uberto, patrono di cacciatori e cani da caccia
Si celebra oggi la ricorrenza di S.Uberto, patrono di cacciatori e cani da caccia - La conversione di Sant'Uberto - Wilhelm Räuber (1849-1926)
Pubblicato il in Attualitą
di Redazione

Sant'Uberto, il Santo patrono del mondo venatorio

Oggi, 3 novembre, nell'anniversario della traslazione delle reliquie nell'abbazia di Adage, si celebra Sant'Uberto di Tongeren-Maastricht, primo vescovo di Liegi, patrono dei cacciatori e dei cani da caccia.

Della vita di questo santo sappiamo relativamente poco. Nato nella regione delle Ardenne attorno all'anno 685 e figlio di Betrando conte di Aquitania appartenente alla dinastia merovingia, rimasto vedovo e lasciati tutti i beni al fratello si avvicina a San Lamberto di Maastricht del quel diverrą discepolo prima e successore poi. Ordinato presbitero e successivamente consacrato vescovo, si dedica all'evangelizzazione delle Ardenne, dove il paganesimo era ancora presente, e fonda la diocesi di Liegi. Morirą a Tervuren il 30 maggio 727.

La tradizione, anche per legarlo alle vicende cinegetiche che contraddistinsero almeno la prima parte della sua vita, fa scaturire l'inizio della sua vita religiosa a seguito dell'apparizione di un crocefisso al centro del palco di un cervo al quale il nobiluomo era intento a dare la caccia. Per questo motivo, oltre che patrono di macellai, fonditori, e pellicciai, č celebrato come santo patrono del mondo venatorio.

Nei secoli, la devozione al Santo della gran parte della nobiltą europea, a lui accomunata da passione e censo, ha permesso di consolidarne il culto e l'iconografia arrivando a legarlo indissolubilmente alla tradizione e alla cultura venatoria fino ai giorni nostri.

Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log.