Regione Lombardia ha deciso di incentivare economicamente l'abbattimento dei cinghiali
Regione Lombardia ha deciso di incentivare economicamente l'abbattimento dei cinghiali - © Andrea Reversi
Pubblicato il in Attualità
di Redazione

Peste suina, la Lombardia mette una taglia sui cinghiali

Nel contrasto alla peste suina africana Regione Lombardia preme sull'acceleratore e introduce un incentivo economico per gli abbattimenti dei cinghiali nei 50km dalla zona infetta

Con il ritrovamento della carcassa infetta di Carrega Ligure, a un un passo dal confine regionale lombardo (ed emiliano), la lotta alla peste suina necessita di uno sforzo maggiore. Lo ha compreso perfettamente, forse meglio di altri, l'amministrazione regionale della Lombardia. Una regione che, da sola, rappresenta circa il 55% della filiera suinicola dell'intero paese e che è sempre più minacciata dalla marcia verso est della malattia.

Ritenuto che l'abbattimento di femmine adulte e sub-adulte di cinghiale nel raggio di 50 chilometri attorno alla zona di Restrizione II, come si legge nel decreto della Direzione Generale Welfare (Sanità) datato 28 febbraio, è una delle misure di prevenzione della diffusione della Psa previste nel Piano nazionale di sorveglianza ed eradicazione e considerato che la normativa europea prevede che possa essere stabilito un contributo economico, la Regione ha deciso di incentivare tali abbattimenti con una "taglia".

Le cifre previste sono tutt'altro che irrisorie. Gli autori degli abbattimenti, siano essi cacciatori abilitati al prelievo venatorio del cinghiale o operatori autorizzati al controllo, si vedranno corrispondere fino a 100 euro per ogni femmina abbattuta. Per il momento la misura sarà attuata solo nel territorio ricompreso nei confini amministrativi della provincia di Pavia, eccezion fatta per i pochi comuni esclusi dalla fascia dei 50 km, ed è previsto che per ogni cinghiale abbattuto in Oltrepò, l'area attualmente maggiormente minacciata della Psa, venga corrisposto il contributo massimo, mentre per il restante territorio il contributo sarà solo, si fa per dire, di 50 euro.

Sicuramente è una misura che farà discutere, ma che accende sempre di più l'attenzione sul ruolo che l'attività venatoria può giocare a beneficio dell'intera comunità e nello specifico su come valga la pena di "investire" in un'attività che potrebbe evitare una perdita di 60 milioni al mese al comparto suinicolo lombardo con le evidenti ripercussioni sul Sistema Paese.


Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.

Altri articoli dalla sezione Attualità

Sicilia, stagione venatoria sospesa e tutti a casa
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Sicilia, stagione venatoria sospesa e tutti a casa

Il TAR Palermo ha annullato il calendario venatorio 2026/2027 per la mancata revisione del Piano faunistico-venatorio regionale >>

Toscana, scontro sui fondi privati: Federcaccia attacca il M5S
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Toscana, scontro sui fondi privati: Federcaccia attacca il M5S

L'associazione denuncia la contraddizione del Movimento nella mobilitazione per favorire l'esclusione dei fondi privati dal territorio a caccia programmata >>

Mixomatosi lepre, stop a caccia e divieto immissione in Veneto
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Mixomatosi lepre, stop a caccia e divieto immissione in Veneto

A causa dell'emergenza sanitaria, la Giunta regionale ha disposto il divieto di prelievo in buona parte della regione e lo stop alle immissioni >>

Modifica 157, annunciata la data della discussione alla Camera
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Modifica 157, annunciata la data della discussione alla Camera

L'On. Bruzzone ha annunciato la data di avvio della discussione parlamentare sul testo della legge di modifica della 157 >>