I cacciatori lombardi possono tirare un sospiro di sollievo
I cacciatori lombardi possono tirare un sospiro di sollievo - © Romina Ferrari
Pubblicato il in Attualità
di Redazione

Valichi montani, modificata la legge. Cosa succede ora?

La modifica rimuove il divieto di caccia entro i 1.000 metri dai valichi e lo sostituisce con l'istituzione di una Zps

Nella giornata di ieri il Senato, approvando definitivamente il DL Montagna, ha dato il via libera alla modifica dell'art. 21 della 157 nella parte in cui dispone o, meglio, di fatto disponeva, il divieto di caccia entro i mille metri da un valico montano. Come noto, si tratta del capitolo conclusivo di una lunga vicenda che aveva portato, lo scorso maggio, alla chiusura della caccia in ben 475 valichi in Lombardia con una sentenza amministrativa che stabiliva un pericoloso precedente a livello nazionale.

Ora, con l'intervento del legislatore, cambia profondamente la disciplina in materia di valichi montani. Di fatto, la nuova formulazione della legge, oltre a fissare finalmente i requisiti per l'individuazione dei valichi in modo da non lasciare spazio a interpretazioni o a strumentalizzazioni, impone l'istituzione entro i mille metri da essi, non del divieto di caccia, bensì di una Zona di Protezione Speciale (Zps) dove la caccia sarà praticabile nel rispetto di specifiche norme pensate per tali aree. D'ora in avanti, quindi, la previsione comunitaria di tutelare le zone interessate dal passaggio dell'avifauna migratoria sarà attuata mediante lo strumento che la stessa disciplina comunitaria ha individuato come funzionale allo scopo.

L'individuazione dei valichi secondo i nuovi criteri, l'istituzione delle Zps e l'approvazione dei regolamenti da applicare al loro interno richiederà comunque lavoro e tempo. Ciononostante, i cacciatori lombardi, che avevano di fatto perso una larghissima fetta del territorio venabile regionale, possono trarre fin da subito un sospiro di sollievo. Il nuovo testo della 157, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, prevede infatti che, fin da subito, in attesa che i valichi siano individuati a norma di legge e che siano istituite le Zps, si torni a praticare l'attività venatoria "nei limiti fissati dalla pianificazione in vigore nella stagione venatoria precedente all'entrata in vigore della presente disposizione". Nello specifico, per l'imminente stagione venatoria, la caccia in Lombardia sarà vietata solo nei 23 valichi definiti dalla delibera di Consiglio regionale nel 2023.


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