
di Redazione
Toscana, Coldiretti al lavoro per la "gestione" del lupo
L'associazione agricola, in collaborazione con Federcaccia, ha varato un progetto di monitoraggio del lupo con l'obiettivo di fornire dati utili per la redazione del Piano di gestione della specie
Dopo che in Val di Cecina un branco di lupi ha tentato di predare una mandria di bovini in pieno giorno, Coldiretti Toscana torna a lanciare l'allarme per la presenza ormai non più sopportabile del predatore. «L'emergenza lupi è l'incubo di tutti gli allevatori della Val di Cecina e del Volterrano, come del resto lo è per tutta la Toscana, una delle aree in Europa a più alta densità di predazioni» si legge in una nota nella quale l'associazione agricola precisa di non avercela con il lupo, ma lamentando la mancata gestione dell'esplosione demografica della specie.
Nel comunicato, la presenza del predatore viene definita "una minaccia costante e devastante" in grado di mettere a repentaglio l'esistenza stessa delle attività zootecniche. Coldiretti si è spinta anche a definire i risarcimenti come la strada sbagliata e a chiedere invece una gestione maggiormente incisiva del lupo anche alla luce del recente declassamento.
Proprio per facilitare questa soluzione Coldiretti Toscana, in collaborazione con Federcaccia Toscana-UCT, realizzerà un progetto di monitoraggio del lupo finalizzato a raccogliere i dati sulla distribuzione e soprattutto sulla consistenza della popolazione passando, questo l'aspetto innovativo, da un approccio basato sulla stima a uno fondato sulla localizzazione territoriale. Il progetto "Lupus Etruriae", questo il nome, sarà basato sull'utilizzo di fototrappole, sul wolf howling, l'emissione di ululati registrati per stimolare la risposta vocale dei branchi, e sull'analisi genetica dei reperti biologici.
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