La raccolta di informazioni sanitarie e la collaborazione tra cacciatori, tecnici e autorità competenti possono contribuire a comprendere meglio la diffusione del virus
La raccolta di informazioni sanitarie e la collaborazione tra cacciatori, tecnici e autorità competenti possono contribuire a comprendere meglio la diffusione del virus - © Thomas Lendt/Wikimedia Commons–CC BY-SA 4.0–immagine ritagliata
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di Redazione

Mixomatosi, Federcaccia Lombardia fa il punto sulla variante Toledo

Un incontro a Brescia il 4 novembre per approfondire la diffusione del virus, le attività di sorveglianza e le prospettive di gestione della specie

La diffusione della variante Toledo del virus della mixomatosi rappresenta una nuova criticità per la conservazione della lepre europea e per la gestione faunistico-venatoria della specie. Dopo i primi casi confermati in Italia alla fine di agosto in Veneto, la presenza del patogeno è stata rilevata anche in Lombardia ed Emilia-Romagna, delineando uno scenario epidemiologico ancora in evoluzione. Il virus, noto come Toledo-Myxomavirus (Toledo-MYXV), è in grado di colpire le lepri e può provocare mortalità elevate, con conseguenze sulla gestione della specie e sulla consistenza delle popolazioni selvatiche. Un quadro che ha già spinto molti ambiti territoriali di caccia ad anticipare la chiusura del prelievo, mentre le autorità sanitarie hanno richiamato l'importanza della sorveglianza e della segnalazione dei casi sospetti.

Per approfondire l'evoluzione della malattia e le possibili risposte gestionali, Federcaccia Lombardia ha organizzato mercoledì 4 novembre, dalle 20:30 alle 23:00, una serata di aggiornamento presso la Sala Conferenze dell'Associazione Artigiani, in via Cefalonia 66 a Brescia. L'incontro affronterà innanzitutto l'origine, la diffusione e le caratteristiche della mixomatosi della lepre, con l'intervento del dottor Antonio Lavazza. Seguirà un approfondimento sull'esperienza del Veneto, affidato al dottor Carlo Citterio, per esaminare la situazione epidemiologica e le indicazioni operative adottate. Il dottor Mario Chiari illustrerà quindi il quadro lombardo, con particolare attenzione al monitoraggio sanitario e alle prospettive di sorveglianza, mentre la dottoressa Antonella Labate presenterà il Progetto Lepre di Federcaccia Lombardia. La serata si concluderà con una tavola rotonda aperta al confronto tra i relatori.

L'iniziativa si inserisce in una fase nella quale la raccolta di informazioni sanitarie e la collaborazione tra cacciatori, tecnici e autorità competenti possono contribuire a comprendere meglio la diffusione del virus e a orientare le scelte gestionali. In particolare, la sorveglianza passiva sul territorio e la tempestiva segnalazione delle lepri rinvenute morte o con sintomi compatibili con la malattia sono strumenti importanti per individuare nuovi focolai. La mixomatosi non è trasmissibile all'uomo, ma le sue possibili ripercussioni sulle popolazioni di lepre rendono necessario un approccio attento anche alla movimentazione degli animali destinati ai ripopolamenti. L'appuntamento di Brescia offrirà quindi un'occasione per fare il punto sulle conoscenze disponibili e sulle strategie da adottare in Lombardia, in un contesto che richiede un costante aggiornamento delle attività di monitoraggio e gestione faunistica.

L'incontro affronterà l'origine e la diffusione della malattia con i risvolti epidemiologici sui diversi territori
L'incontro affronterà l'origine e la diffusione della malattia con i risvolti epidemiologici sui diversi territori - © Federcaccia Lombardia


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