La malattia è presente in tutte le province, ad eccezione della provincia di Belluno
La malattia è presente in tutte le province, ad eccezione della provincia di Belluno - ©Caroline Legg/Wikimedia Commons–CC BY-SA 4.0–immagine ritagliata
Pubblicato il in Attualità
di Redazione

Mixomatosi lepre, stop a caccia e divieto immissione in Veneto

A causa dell'emergenza sanitaria, la Giunta regionale ha disposto il divieto di prelievo in buona parte della regione e lo stop alle immissioni in tutto il territorio

Stagione finita in quasi tutto il Veneto e stop completo alle operazioni di gestione della specie nell'intera regione. È quanto deliberato dalla Giunta della Regione Veneto, che, con la DGR n. 1250 del 30 ottobre 2026, ha stabilito il divieto, in tutta la regione, di ogni operazione finalizzata al ripopolamento della specie, catture comprese. A seguito dell'approvazione dell'atto di indirizzo il presidente Alberto Stefani ha quindi firmato un apposito decreto che rende effettivi i divieti e che, anche a seguito delle richieste pervenute dai comitati di gestione, ha disposto il divieto di prelievo, a partire dal 3 ottobre e per tutta la stagione, nei territori ricadenti negli ATC RO01, RO02, RO03, PD04, VE02, VE03, VE04, VR05, VR06, TV03, TV05 e TV06 e nel CA TV14.

La scelta intrapresa è dovuta alla presa d'atto del quadro epidemiologico relativo alla diffusione della variante virale Toledo-MYXV della mixomatosi in Veneto. Dalla lettura della delibera si apprende infatti che la malattia è presente in tutte le province, ad eccezione della provincia di Belluno, la quale in ogni caso è da ritenersi altamente a rischio di introduzione del virus, a causa della vicinanza con le zone infette. Oltre alle positività nelle lepri selvatiche, sono inoltre stati rilevati focolai della Toledo anche in allevamenti di conigli e di lepri distribuiti su tutto il territorio regionale. Un dato allarmante considerato che la regione rappresenta il 40% della produzione cunicola nazionale.

Ancora una volta, dopo aviaria e peste suina, il mondo venatorio si trova a fare i conti con un problema di natura sanitaria che rischia di impattare pesantemente su una delle specie maggiormente rappresentative. Sarà ora necessario comprendere come le popolazioni di lepre interessate reagiranno alla comparsa del virus e se saranno in qualche modo in grado di sopravvivere all'avanzata della malattia con densità utili a consentirne il prelievo in futuro. Una questione che riguarda non solo i territori colpiti dalla malattia, visto che lo stop alla traslocazione e alle immissioni della specie, che potrebbe, con buona probabilità, essere adottato anche da altre regioni, evidenzia la necessità generalizzata di elaborare modelli gestionali autonomi rispetto a tale pratica e maggiormente sostenibili a livello territoriale.


Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.

Altri articoli dalla sezione Attualità

Modifica 157, annunciata la data della discussione alla Camera
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Modifica 157, annunciata la data della discussione alla Camera

L'On. Bruzzone ha annunciato la data di avvio della discussione parlamentare sul testo della legge di modifica della 157 >>

Mixomatosi, Federcaccia Lombardia fa il punto sulla variante Toledo
Pubblicato il in Attualità | Redazione
Mixomatosi, Federcaccia Lombardia fa il punto sulla variante Toledo

L'associazione ha organizzato un incontro per approfondire la diffusione del virus, le attività di sorveglianza e le prospettive di gestione della specie. >>

CTFVN, le Regioni designano i propri rappresentanti
Pubblicato il in Attualità | Redazione
CTFVN, le Regioni designano i propri rappresentanti

Le Regioni hanno individuato i tre esperti destinati a rappresentarle nel nuovo Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale >>

LIFE Wild Wolf, nel Lazio i test sui giubbotti antilupo per i cani
Pubblicato il in Attualità | Redazione
LIFE Wild Wolf, nel Lazio i test sui giubbotti antilupo per i cani

Il progetto europeo LIFE Wild Wolf ha deciso di coinvolgere i cacciatori italiani nella sperimentazione dei dispositivi di protezione per i cani da caccia >>