Franco Gussalli Beretta, presidente di Beretta fabbrica d'armi (al centro), Carlo Ferlito, direttore generale (a destra), e Carlo Gussalli Beretta, digital innovation project manager, hanno analizzato il presente e il futuro di Beretta nel corso dell conferenza stampa di presentazione dell'anteprima dei dati economici 2022
Franco Gussalli Beretta, presidente di Beretta fabbrica d'armi (al centro), Carlo Ferlito, direttore generale (a destra), e Carlo Gussalli Beretta, digital innovation project manager, hanno analizzato il presente e il futuro di Beretta nel corso dell conferenza stampa di presentazione dell'anteprima dei dati economici 2022 - © Beretta
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di Matteo Brogi

Beretta: un 2022 da record e un futuro solido

Con l'attenzione all'innovazione sostenibile, la cura del capitale umano, la digitalizzazione, una moltitudine di nuovi prodotti Beretta segna un 2022 da record. E scrive le premesse per un futuro ancora di successo

Un 2022 da record e ottime premesse per l'anno corrente. Questo è quanto emerge dalla conferenza stampa indetta da Beretta fabbrica d'armi, il 31 gennaio 2023, per presentare l'anteprima dei risultati d'esercizio e anticipare le prospettive per i prossimi anni. Franco Gussalli Beretta, presidente di Fabbrica d'armi, Carlo Ferlito, direttore generale, e Carlo Gussalli Beretta, digital innovation project manager, hanno analizzato il presente e il futuro dell'azienda di fronte a una nutrita platea di giornalisti.

Sfide e successi

L'anno appena concluso è stato molto positivo nonostante le difficoltà contingenti che si sono manifestate con un incremento del 50% del costo delle materie prime, del 7% dei fornitori e di oltre il 300% dell'energia, il cui costo è passato dai 2,8 milioni di euro del 2021 ai 9,5 milioni del 2022. A poco - per quanto apprezzabili - hanno contribuito gli sgravi d'imposta che ammontano a 700.000 euro. Nonostante questo trend, Beretta ha superato i 310 milioni di ricavi, in particolare grazie all'impulso fornito dal mercato civile.

Secondo il presidente, «La caccia è un patrimonio da tutelare che da sempre ci contraddistingue. Sarà perciò fondamentale continuare e portare avanti questa tradizione grazie alla creazione di una nuova generazione di cacciatori»
Secondo il presidente, «La caccia è un patrimonio da tutelare che da sempre ci contraddistingue. Sarà perciò fondamentale continuare e portare avanti questa tradizione grazie alla creazione di una nuova generazione di cacciatori» - © Beretta

L'Italia, in particolare, è tornata a crescere stabilmente dopo anni di flessione contribuendo con 21 milioni al fatturato. L'Europa in generale ha segnato un +50% che, per un settore considerato ormai maturo, è un risultato eccezionale: spiccano i risultati di Francia (7 milioni, +50%), Germania (8,5 milioni, +50%), Regno Unito (9 milioni), paesi scandinavi e Polonia. Al dato finale ha contribuito tutto l'ecosistema dell'offerta Beretta che ha visto, infatti, crescere la produzione di armi (18%) ma pure i ricavi dai settori dell'abbigliamento (+18%), degli accessori (+30%), dei ricambi e il Pro-shop (+20%). Hanno contribuito i lanci dello settore armiero: 17 le presentazioni effettuate nel corso del 2022; la carabina straight-pull BRX1, in particolare, ha permesso all'azienda di penetrare un nuovo segmento con 15.000 pezzi venduti a livello globale che non sono riusciti a soddisfare una domanda molto sostenuta.

Significativa, nel corso del 2022, è stata l'acquisizione di Ammotec con la quale il gruppo ha esteso la propria gamma di prodotto approntando un'offerta completa per cacciatori e tiratori sportivi. Verranno mantenuti i differenti marchi e la tradizione delle aziende acquisite per aggredire nuove quote di mercato.

Le persone al centro

Molta attenzione è stata riposta in quello che Franco Gussalli Beretta ha definito il "vero e imprescindibile valore aggiunto" dell'azienda: il capitale umano. Numerose continuano a essere le iniziative a favore del welfare dei collaboratori, per la mitigazione degli effetti dei rincari che hanno contraddistinto l'anno passato così come le iniziative dedicate alla formazione.

L'Italia è tornata a crescere stabilmente dopo anni di flessione. L'Europa in generale ha segnato un +50. Al dato finale ha contribuito tutto l'ecosistema dell'offerta Beretta che ha visto crescere la produzione di armi (+18%) e i ricavi dai settori dell'abbigliamento (+18%), degli accessori (+30%), dei ricambi e il Pro-shop (+20%)
L'Italia è tornata a crescere stabilmente dopo anni di flessione. L'Europa in generale ha segnato un +50. Al dato finale ha contribuito tutto l'ecosistema dell'offerta Beretta che ha visto crescere la produzione di armi (+18%) e i ricavi dai settori dell'abbigliamento (+18%), degli accessori (+30%), dei ricambi e il Pro-shop (+20%) - © Beretta

Nel corso del 2022 sono entrati in azienda 124 nuovi collaboratori, 72 dei quali assunti, che permettono di spalmare la produzione su 21 turni settimanali; l'età media è in diminuzione (42 anni con un'anzianità media aziendale di 17 anni) e il livello d'istruzione crescente. Non sono mancate le iniziative di sostegno alla comunità quali, per esempio, il progetto Estivini (grazie al quale 23 ragazzi di istituti scolastici del territorio sono stati inseriti in azienda per stage estivi; di questi, cinque che avevano già conseguito il diploma sono stati assunti) e l'istituzione di una Academy per la formazione di figure che potranno compensare la carenza di personale in Beretta o in altre aziende di settore.

Innovazione e sostenibilità

«Non c'è crescita senza investimenti» - ha ribadito Gussalli Beretta: nel 2022 sono stati spesi 16 milioni sotto questa voce e altri 13 sono stanziati per il 2023. Il progetto Industria 4.0 di trasformazione digitale fa la parte del leone ma l'innovazione ha coinvolto tutta l'azienda con varie iniziative: dalla creazione dell'Innovation board (organo consultivo finalizzato a promuovere e stimolare nuove azioni e collaborazioni nell'ambito dell'innovazione) al progetto Precision (per l'evoluzione digitale del rapporto con il cliente), dall'implementazione della sicurezza informatica all'iniziativa BE Planet, che si articola nei progetti Cromozero (per eliminare la cromatura delle canne) e Dotazione green volto a fornire a ogni arma dotazioni che riducano l'utilizzo della carta e degli imballaggi in materiali non eco-compatibili.

L'affollata conferenza stampa includeva giornalisti della stampa specializzata, generalista ed economica, a testimonianza del fatto che Beretta un brand tra i più importanti non solo nel settore armiero
L'affollata conferenza stampa includeva giornalisti della stampa specializzata, generalista ed economica, a testimonianza del fatto che Beretta un brand tra i più importanti non solo nel settore armiero - © Beretta

L'azienda ha appena presentato il piano strategico che la porterà al 2026, anno del 500° anniversario. Per quanto riguarda la caccia, il piano prevede un ruolo attivo nella conservazione dell'ambiente e del patrimonio faunistico. «La caccia - ha dichiarato il presidente - è un patrimonio da tutelare che da sempre ci contraddistingue. Sarà perciò fondamentale continuare e portare avanti questa tradizione grazie alla creazione di una nuova generazione di cacciatori che sia inclusiva anche nei confronti delle donne. Caccia è sinonimo di tutela dell'ambiente e della conservazione naturale e sarà importante innovare per arrivare a un impatto zero. Lavoriamo per promuovere la caccia come strumento per il mantenimento dell'equilibrio naturale e come aiuto al benessere psicofisico. Imprescindibile è la collaborazione con le associazioni (per esempio con Fondazione UNA) che fanno della difesa del territorio e della caccia la loro missione».

Gussalli Beretta ha concluso dichiarando di confidare «Nel capitale umano, componente essenziale per affrontare ogni nuova sfida. La nostra aspettativa è di continuare a crescere: per il 2023 ci sono tutte le premesse ma il piano punta al 2026 con la consapevolezza che, se dovessero esserci flessioni di mercato, saremo pronti ad affrontarle».

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