È in svolgimento a Panama la Conferenza delle parti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES)
È in svolgimento a Panama la Conferenza delle parti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES) - © Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora
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di Redazione

Conferenza globale Cites, occhi puntati sul bando al commercio trofei

Si sta svolgendo proprio in questi giorni a Panama la diciannovesima riunione della Conferenza delle parti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES). Nelle due settimane dell'incontro, tra i vari temi oggetto di discussione, i governi prenderanno anche decisioni sulle regole da adottare in merito commercio internazionale di specie selvatiche minacciate compresi i loro trofei di caccia.

Face insieme ai suoi partner, Safari Club International (SCI), Safari Club International Foundation (SCIF), International Council for Game and Wildlife Conservation (CIC), Dallas Safari Club (DSC), Nordic Hunters' Alliance e molti altri sono presenti monitorare e difendere un uso sostenibile di tali specie e di conseguenza il commercio internazionale dei trofei derivati. Secondo queste associazioni il commercio sostenibile di fauna selvatica può e deve essere un'opportunità per affrontare la doppia sfida del miglioramento dei mezzi di sussistenza rurali e della conservazione della biodiversità. «In questo contesto - afferma Face - la caccia può essere uno strumento importante che contribuisce alla conservazione di molte specie, comprese quelle in via di estinzione. In termini di CITES, il movimento dei prodotti di selvaggina raccolti (compresi i trofei di caccia) è un aspetto importante dell'uso sostenibile».

Alla conferenza non è però rappresentato solo il punto di vista del mondo venatorio. Molte organizzazioni, fondamentalmente contrarie al commercio e alla caccia di specie selvatiche, sono presenti per spingere divieti ideologici, compreso il bando al commercio dei trofei di caccia. In vista dell'appuntamento internazionale, anche il Parlamento europeo aveva approvato una risoluzione (ne avevamo parlato in questa news) che tra i vari punti invitava la Commissione europea a perorare la causa del divieto al commercio di trofei.

Fortunatamente la posizione dell'UE è assunta congiuntamente dagli Stati membri e dalla Commissione europea con un approccio basato sulla scienza e raramente influisce negativamente sul commercio dei trofei delle specie elencate dalla Cites. Proprio la stessa Convenzione riconosce l'importante ruolo della caccia ai trofei per la conservazione della biodiversità e nel 2016 le parti Cites hanno adottato all'unanimità un'importante risoluzione sul commercio di trofei di caccia nella quale si afferma che «una caccia ai trofei ben gestita e sostenibile è coerente e contribuisce alla conservazione delle specie, poiché offre opportunità di sostentamento per le comunità rurali e incentivi per la conservazione dell'habitat, e genera benefici che possono essere investiti a fini di conservazione».

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