
di Redazione
Riforma 157, Lollobrigida risponde alle «bugie» degli animalisti
Il ministro dell'agricoltura, in un post Facebook, ha voluto replicare alle "invenzioni" degli animalisti riguardo la riforma della legge sulla caccia
«La mattina uno si alza e racconta una bugia. Altri in modo complice la replicano. Altri ancora si lasciano abbindolare e cominciano a sproloquiare commentando la bugia come fosse la verità». Inizia con queste parole il post Facebook con il quale Francesco Lollobrigida, titolare del Masaf, il ministero che esercita le deleghe in materia venatoria, ha voluto replicare al comunicato congiunto diffuso dalle associazioni animaliste che sta trasformando l’annuncio delle modifiche alla legge 157/92 in un vero e proprio caso politico.
Il ministro, invitando tutti ad aspettare prima di dare giudizi in merito, ha ricordato che al momento il Governo non ha ancora proposto alcun disegno di legge e ha bollato come in malafede gli autori del comunicato. Lollobrigida ha anche ricordato che negli ultimi decenni il richiamo alla necessità di aggiornare e migliorare «una norma oggettivamente datata e per molti aspetti incongruente con successive modifiche normative di carattere nazionale e internazionale» è stato trasversale tra le forze politiche.
Il ministro ha poi annunciato che le proposte, condivise con gli altri colleghi competenti, dopo la valutazione in Consiglio dei Ministri saranno oggetto di discussione nelle commissioni parlamentari e nelle assemblee di Camera e Senato e che in tale iter saranno coinvolti tutti i portatori di interesse. «Capisco che alcune forze politiche - ha concluso il politico di Fratelli d’Italia - non avendo molto da dire nel merito inventino, ma ritengo legittimo informare i cittadini tutti nella massima trasparenza».
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