
di Redazione
Richiami vivi, in Lombardia operativa la legge sugli anellini
Regione Lombardia ha completato l'iter attuativo per rendere operativa la legge sui cosiddetti anellini
Con il decreto dirigenziale n. 1818 dello scorso 12 febbraio, Regione Lombardia ha concluso l'iter normativo pensato per sanare le problematiche inerenti la detenzione dei richiami vivi e dei relativi anellini.Il documento, avente per oggetto "Disposizioni di dettaglio per le sostituzioni dei contrassegni dei richiami vivi non realizzati in duralluminio e acciaio o in altro materiale idoneo se dotati di certificazione di inamovibilità rilasciato da un laboratorio di prova accreditato ai sensi della normativa statale vigente, per le finalità di cui al comma 4 art. 26 L.r. 26/93, nonché per uccelli feriti nell'esercizio dell'attività venatoria (ex comma 5 bis art. 23 L.r. 26/93)" costituisce l'atto conclusivo di una lunga vicenda che ha visto la politica lombarda impegnata a dare una risposta ai numerosi capannisti detentori di richiami vivi, spesso oggetto di controlli definiti da più parti "vessatori" e di denunce a tappeto incentrate sull'ipotizzata manomissione dei famigerati anellini.
Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Pietro Macconi. «Il Consiglio regionale - ha commentato il politico bergamasco - ha fatto la propria parte approvando una norma chiara, frutto di un confronto politico serio e approfondito, assumendosi la responsabilità di dare una risposta concreta al mondo venatorio lombardo». Macconi ha poi ricordato che, per capire se l'atto approvato permetterà di risolvere definitamente l'annosa questione, sarà necessario attendere il 13 marzo, data nella quale è stata fissata l'udienza del Tar per discutere il ricorso pendente sull'argomento.
Il mese di marzo rappresenta un passaggio decisivo per i cacciatori lombardi in vista della prossima stagione venatoria. Oltre alla questione degli anellini, sarà infatti discusso anche il ricorso relativo alla caccia in prossimità dei valichi montani. Per permettere il regolare svolgimento dell'attività venatoria dopo il blocco dello scorso maggio, a settembre la maggioranza parlamentare aveva addirittura provveduto a modificare la 157. La modifica però non aveva evitato l'ennesimo ricorso animalista.
Se sei interessato alla caccia sostenibile e alla conservazione dell'ambiente e della fauna selvatica, segui la pagina Facebook e l'account Instagram di Hunting Log, la rivista del cacciatore responsabile.



